NOVENDIALI. - Sono le esequie dei sommi pontefici, celebrate per nove giorni nella Basilica Vaticana dal S. Collegio e da tutta la Curia. Questi nove giorni di esequie furono definitivamente regolati dalla cost. In eligendis di Pio IV del 9 ott. 1562 (Bullarium Romanum, VII, Torino 1862, p. 231 sgg.).
I cardinali, prima di chiudersi in conclave, devono celebrare le esequie del defunto pontefice, senza differirle per alcun pretesto. Il tumulo è contenuto dalle Guardie Nobili in gala con il velo nero a tracolla e sullo squadrone; e da 20 torce di cera bianca, sei delle quali stanno fuori della cappella, mentre sull'altare ardono altre sei fiaccole. I cardinali si recano a queste esequie in sottana violacea, fascia, rocchetto e mozzetta di egual colore. I caudatari dei cardinali intervengono in croccia. Tutti gli ecclesiastici, che hanno luogo in cappella, intervengono con cappa paonazze, con abiti di sata e calze nere, che è l'abito che devono portare sede vacante. Tutta questa prelatura, nell'entrare in cappella, non solo genuflette all'altare, ma anche ad ambedue le parti, ove sono disposti i cardinali, poiché l'eligendo papa può stare tra loro.
Nel primo giorno dei n. (quando il cadavere del defunto pontefice è stato trasportato in S. Pietro, nella cappella del Sacramento, ed il popolo va a baciargli per l'ultima volta il piede), canta la Messa il cardinale decano; nei giorni seguenti gli altri cardinali vescovi suburbicari e negli ultimi tre, cardinali preti. La sera del terzo giorno dei n., si procede dai cardinali, creati dal defunto pontefice, alla tumulazione del suo cadavere. Nel settimo giorno dei n. incominciano le cinque pontificali assoluzioni, prescritte dagli Ordini Romani, che si fanno intorno al grande catafalco. Nell'ultimo giorno dei n., dopo la Messa, si tiene, in latino, l'orazione funebre in lode del papa defunto, da un prelato prescelto dal S. Collegio nella 1ª Congregazione generale. Dopo l'orazione si fa l'ultima assoluzione.
#### NOVENSIDI: V. INDIGETI.