NOVE SANTI. - Detti di Roma (= Costantinopoli), monaci monofisiti giunti in Etiopia, secondo la leggenda, nel 454 provenienti dalla Siria, donde li aveva allontanati la persecuzione antimonofisita seguita nell'Impero bizantino alla condanna emanata contro Eutiche dal Concilio di Calcedonia (451). I loro nomi sono: I. Za Miká' el 'Arágaavi; 2. Pan-tálewon; 3. Ishaq Garimá; 4. Afsé; 5. Gubá; 6. Aléf; 7. Yem'ata; 8. Liqános; 9. Sehma.
Essi si fissarono nell'antico Regno di Axum dove fondarono fiorenti monasteri. La tradizione attribuisce loro la versione in lingua ge'ez (antico etiopico, ora di solo uso ecclesiastico e dotto) del Vecchio Testamento dal greco dei Settanta. Detta versione appare condotta sul testo in uso nella Chiesa di Antiochia (testo di s. Luciano o siro-occidentale) e non quello alessandrino. Questa versione segna l'inizio della letteratura etiopica.