NICOMEDIA, MARTIRI DI

NICOMEDIA, MARTIRI di. - Il 24 febbr. 303 fu pubblicato a N. il primo editto della persecuzione inaugurata da Diocleziano, con il quale si ordinava la distruzione delle chiese ed il bruciamento delle S. Scritture. Esso segnò anche l'inizio di una terribile carneficina, nella quale perirono molti cristiani della città, commemorati nel Martirologio siriaco e nel Martirologio geronimiano il 12 marzo.

La prima vittima fu uno sconosciuto, ch'ebbe la santa audacia di lacerare l'editto affisso sulla pubblica piazza. Seguirono i ciambellani di corte Doroteo, Gorgonio, Pietro e molti altri, che pur godevano la stima e la fiducia dell'Imperatore. Doroteo e Gorgonio furono impiccati; Pietro fu prima scarnificato e poi bruciato su di una graticola. Il vescovo della città, Antimo, fu decapitato e con lui moltissimi fedeli. Pochi giorni dopo la pubblicazione dell'editto scoppiò un incendio nel palazzo imperiale; la colpa fu data ai cristiani, molti dei quali furono decapitati, altri gettati alle fiamme, altri annegati in alto mare. La ferocia dei persecutori non risparmiò neppure i cadaveri dei martiri, che dopo essere stati sepolti furono esumati e buttati in mare.

BIBL.: Eusebio, Hist. ecc., VIII, 5 ss.; Martyr. Hieronymianum, pp. 137-39, 212 ss.; Martyr. Romanum, pp. 94 ss., 158, 387.