NOVELLINO. - Raccolta di 99 novelle e un proemio, quali si conservano nel cod. Vat. lat. 3214 (del Bembo, 1513), nella stampa Gualteruzzi (Bologna
1925) e nella prima parte del cod. Panciat. 32. Fu denominata Libro di novelle e di bel parlar gentile (secondo il cod. Panciat. 138, ora 32) o Cento novelle antiche (per distinguerle da quelle del Decameron) e N. nel Cinquecento (ad es., Della Casa, lettera del 27 luglio 1525).
L'autore è certo un fiorentino, verso la fine del Duecento, di sentimenti ghibellini e cristiani, nonostante alcune licenze proprie dei novellatori. Egli raccolse «algunanti fiori di parlare, di belle cortesie e di belli risposi e di belle valentie, di belli donari e di belli amori, del tempo passato, ad es., a prode ed a piacere di coloro che non sanno e desiderano di sapere»; e li tradusse da fonti orali e scritte, classiche e medievali, bibliche e mitologiche, presentandoli con viva simpatia per i tratti di intelligenza, con preciso senso della realtà, in forma semplice ma efficace, e con gusto d'arte spontaneo, se non anche con consapevole intento.
#### NOVENA: V. TRIDUO.