NICHILISMO. - Sotto il termine n. s'intende comunemente quel vasto movimento rivoluzionario costituito per la massima parte da giovani intellettuali che scosse profondamente la vita russa per parecchi decenni del sec. XIX ed ancora all'inizio del sec. XX. In un senso più stretto e più esatto, si tratta di una corrente di pensiero che prevalse tra la gioventù studiosa russa, in grandi linee tra il 1860 ed il 1870, con tendenze rivoluzionarie e terroristiche in politica, con aspirazioni ad un tempo individualiste e collettiviste, con ideologie filosofiche intransigentemente materialiste e razionaliste. Il termine n. è stato forgiato dal Turgenev ed i «nichilisti» si chiamavano invece generalmente «realisti», in onore alle loro tendenze antireligiose ed antidealistiche, nonché alle loro simpatie veristiche e utilitaristiche sul piano artistico-letterario.
Il n. si è nutrito di pensiero rivoluzionario e materialistico occidentale, ma s'identifica in Russia con una curiosa «mistica capovolta», che riuscì a trascinare migliaia di giovani alla lotta. La mancanza di una vita politica libera e l'assenza di un forte ceto medio vivente della propria attività e della propria iniziativa, furono le cause principali che spinsero notevole parte della gioventù intellettuale russa verso l'estremismo. Si tendeva a combattere la tradizione in tutti i suoi aspetti, si ravvisava nella religione il nemico mortale, si aspirava ad una libertà illimitata ed in certo qual modo anarchica, ma si idealizzavano poi fanaticamente nuovi idoli, nuovi eroi, futili mode. Un fondo «ascetico», di origine forse slavobizantina, spinge questi giovani rivoluzionari all'avversione per l'arte, per la filosofia, per il mondo classico, di cui il popolo non potrebbe «servirsi» e che sarebbero «diversi» escogitati dal vecchio mondo per allontanare le nuove generazioni dalle scienze esatte e dai problemi sociali. L'amore libero viene predicato come sfida e in odio alla vecchia società, ma — tratto davvero caratteristico — la predicazione di questa dottrina è generalmente disgiunta presso i nichilisti da ogni desiderio di voluttà. Il fermento della gioventù studiosa si comunicò anche a numerose donne e ragazze, che portarono nel movimento un grande spirito di sacrificio e di coraggio, ma anche accenti di violenza, di primitivismo e di esaltazione. Il libro che in certo qual modo rivelò alla Russia ed all'Europa questo originale e complesso fermento rivoluzionario fu il romanzo di Turgenev Padi e figli. L'ideale positivo» dei giovani nichilisti era peraltro rappresentato da vari personaggi del romanzo Che fare? del rivoluzionario Černyševskij. Secondo gli esponenti del pensiero «realistico» la letteratura dipende dalla società e deve servire alla società: è un grande onore ed un grande elevamento per la letteratura servire una nobile causa. Il valore dell'arte, secondo Pisarev, Dobroljubov, Černyševskij, può apprezzarsi secondo il contributo al bene sociale. Il concetto di utile viene a sostituirsi così al concetto di bello. In nome della giustizia e della futura «libertà integrale», si viene preannunciando intanto una spietata tirannia per l'arte e per la cultura. Sul piano politico, sotto i colpi dei «nichilisti» cadevano numerosi i rappresentanti del vecchio regime: granduchi, generali, poliziott
i. Tuttavia, su questo specifico piano, più che di n
termine alquanto vago e generico — bisognerebbe parlare dei «narodniki» (populisti) e specialmente della loro alta rivoluzionaria, di varie scuole e sfumature socialiste, degli anarchici. All'inizio del sec. XX, il socialismo rivoluzionario riprese parecchi spunti caratteristici per il n. dell'Ottocento. Come il n., esso fu infatti rivoluzionario e libertario, oscillante fra il socialismo e l'individualismo,
Niceta di Remesiana - Allocutio 2. Nicetae de ratione fidei Biblioteca Vaticana, cod. Vat. lat. 314, f. 169² (1439).
fra la massa «arretrata» dei contadini e le minoranze
operate, organizzato clandestinamente e romanticamente
nel sottosuolo, dedito agli attentati, contemporanea-
mente materialista, volontarista e pragmatista (il carat-
teristico eclettismo, insomma, ricco di formole facili ed
attraenti, che doveva fare così potentemente presa sulla
gioventù russa). Il n. preparò spiritualmente e material-
mente il terreno alla Rivoluzione bolscevica, che peraltro
ne soffocò energicamente i residui individualistici e li-
bertari, in nome del Partito unico, dello Stato forte e del
capo indiscusso.