NOVARO, ANGELO-SILVIO. - Scrittore e poeta, n. a Diano Marina il 12 nov. 1868, m. a Imperia il 10 marzo 1938.
Il N. cominciò ben presto la sua attività, e trovò la sua migliore ispirazione nel cantare del figlio Jacopo, caduto giovanissimo nella prima guerra mondiale. Il N. è artista di una fintezza formale, che solo nelle opere migliori, come le prose del Il fabbro armonioso (Milano 1919) e le liriche di Piccolo Orfeo (ivi 1929), si fa da degli accenti discretamente spirituali. Scrittore di una vena indugiata e raccolta, riuscì efficace specie nel comporre per fanciulli, e riversò le migliori qualità nelle tenui rispondenze e vignette di un mondo infantile. Da ricordare ancora, tra le sue opere, le poesie del Il cestello (ivi 1910), i racconti di La bottega dello stregone (ivi 1910), e le prose di Dio è qui (ivi 1926). Nel poemetto lirico La Madre di Gesù (ivi 1936) evocò la vita della Vergine con accenti di sincera emozione.