MANTO PAPALE. - Veste sacra, amplissima con strascico, detta anche pluviale o cappa pontificalis. È simile al piviale, ma più lunga, distendendosi dal collo fin oltre i piedi; è senza maniche, aperta nella parte anteriore e si aggancia al petto mediante due uncinelli in argento dorato, i quali vengono poi coperti dal formale. Alla medesima, anticamente, era aggiunto, dietro le spalle, il cappuccio; ora, al suo posto pende un pezzo di drappo, di forma semicircolare, cucito nella sola parte superiore.
Il m. p. è di seta color bianco, rosaceo, rosso (colore che nelle vesti papali sostituisce il nero ed il paonazzo) e verde, secondo i tempi, con magnifici ricami in oro nei lembi estremi (detti pedana), in tutto il fondo e massimamente nelle larghe mostre anteriori, che circondano anche il collo, e nell'inizio dell'antico cappuccio, che è inoltre decorato di frangia e granoni d'oro.
Il m. p. viene imposto sulle spalle del papa nella Sala dei paramenti da due uditori di Rota, il 1° cardinale diacono lo allaccia sul petto con gli uncinelli, su cui colloca
il formale. Quindi i due primi cardinali diaconi, assistenti al trono, ne prendono le estreme parti e le sostengono in tutte le azioni che il papa fa al trono e le accomodano in modo che il m. p. ricopra tutta l'augusta persona. Ad essi si sostituiscono i due primi maestri delle cerimonie, quando il papa è al genuflessorio, i quali vi accomodano sopra le fimbrie del m. p.: lo strascico del m. p. ricade sulla falda che insieme con quest'ultima è sostenuto da due uditori di Rota (cf. cost. Ad incrementum decoris del 15 ag. 1934: AAS, 26 [1934], p. 511, n. LXXVII).
Il neo eletto pontefice indossa per la prima volta il m. p. per ricevere la 2ª e la 3ª adorazione dei cardinali. Lo assume poi nelle cappelle pontifice a cui assiste, nelle funzioni del possesso, in quelle dell'apertura e chiusura della Porta Santa, nei concistori pubblici e semipubblici ed infine per intonare il canto dell'ora di terra, se celebra solennemente la Messa, e per dare la solenne benedizione.