GUARDIA NOBILE PONTIFICIA

GUARDIA NOBILE PONTIFICIA. - È il primo, in ordine di dignità, dei corpi armati pontifici. Le G. n. p. furono istituite da Pio VII con motu proprio dell'11 maggio 1801, con la denominazione di G. n. del corpo (Cohors praetoria e viris nobilibus Pontifici protegendo), chiamandovi a costituirla « cavalleggeri », « lance spezzate » (antiche milizie dello Stato Pontificio, disperse dall'occupazione francese) e cavalieri della primaria nobiltà. La G. n. del corpo iniziò il suo servizio nel giorno del Corpus Domini del 1801.

Attualmente è ordinata secondo il « regolamento » di Benedetto XV del 20 apr. 1918.

La G. n., in origine di due compagnie, attualmente consta di una sola. Il suo organico comprende: un capitano comandante con il grado di tenente generale (che è sempre un principe romano ed è insignito dell'Ordine supremo di Cristo); un tenente; un brigadiere generale, diciannove esenti o colonnelli, un aiutante, otto cadetti con grado di tenenti colonnelli, tra cui si scelgono l'archivista ed il tesoriere, e ca. 50 uomini divisi in capitani, tenenti e sottotenenti. Vi sono poi esenti e guardie onorarie.

Ufficio giornaliero della G. n. è di rimanere con un distaccamento di 6 guardie e di una tromba d'ordinanza, comandato da un cadetto agli ordini di un esente, in permanenza nelle anticamere pontifice, durante le udienze, per rendere gli onori e scortare

Sua Santità quando esce dai suoi privati appartamenti. Quando Sua Santità prende la sedia gestatoria ed incede in forma solenne la scorta è fatta dagli ufficiali e dagli esenti.

L'esente della G. n. di servizio è responsabile della custodia della Sacra Persona del papa e, in segno di speciale ed alta giurisdizione, tiene il bastone del comando. Egli ha il rango, insieme al comandante ed ai tenenti, di cameriere segreto di spada e cappa partecipante e famiglia pontificia (v.), resta presso la S. Persona del Pontefice durante le udienze ed in antico cavalcava alla destra della sua carrozza. Da lui dipendono anche i distaccamenti di servizio giornaliero degli altri corpi armati del Palazzo apostolico.

Dal momento in cui il sommo pontefice, caduto malato, riceve il S. Viatico, una sentinella del corpo monta la guardia alla porta della camera da letto di Sua Santità e non viene rimossa che quando ogni pericolo viene a cessare. In caso di morte del sommo pontefice, un distaccamento del corpo veglia giorno e notte, senza interruzione, nella stanza ove giace il sacro Cadavere e non lo abbandona se non quando sia stato deposto nel sepolcro. Solo in tale caso la G. n. porta il lutto, che consiste nel ricoprire con un velo nero la bandoliera, la dragona, lo stendardo e le due trombe.

Le G. n. dipendono dal segretario di Stato per l'organizzazione, dall'amministrazione dei beni della S. Sede per l'amministrazione, dal maggiordomo e dal maestro di camera per il servizio straordinario ed ordinario giornaliero.

La nomina delle nuove G. n. è sottoposta alla deliberazione del consiglio d'ammissione, che presenta il suo decreto al segretario di Stato, affine di ottenere dal sommo pontefice l'approvazione e la nomina dei concorrenti idonei. Le G. n. devono avere una nobiltà di almeno 100 anni e vengono scelte tra la nobiltà dell'antico Stato pontificio. Il capitano comandante, in casi speciali, può sottoporre all'approvazione sovrana la facoltà di far concorrere per la nomina a G. n. anche individui nativi di altre province italiane e che abbiano la nobiltà.

Una G. n. comune effettiva è scelta da Sua Santità a portare, quale corriere di gabinetto, la partecipazione della nomina al neo-cardinale, residente all'estero. Sempre come corriere di gabinetto è anche destinata per le spedizioni straordinarie, che possano occorrere presso sovrani.

Pio VII il 31 maggio 1820 benedisse nella Cappella Paolina del Palazzo Quirinale lo stendardo della G. n., stendardo che anche attualmente è di seta bianca e reca al centro, ricamato in oro, lo stemma del pontefice regnante.

Il vessillifero di S. Romana Chiesa, carica ereditaria nella famiglia dei marchesi Patrizi Naro Montoro, aveva il grado e la divisa di capitano dei cavalleggeri e nelle solenni cavalcate papali incedeva sempre tra i due capitani della detta guardia. Attualmente esso possiede il grado e la divisa di capitano della G. n. e fa parte della famiglia pontificia insieme al comando della G. n. Il vessillo di S. Romana Chiesa è custodito nel quartiere delle G. n. nel Palazzo Vaticano.

BIBL.: G. Moroni, s. V. in Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, XXXIII, pp. 115-37; Primo centenario della G. n. del corpo di Sua Santità. Memorie e documenti, Roma 1901; La G. n. del corpo di Sua Santità nella sua storia e nella sua missione, ivi 1922; P. Dalla Torre, I Corpi armati pontifici, in Vaticano, Firenze 1946, p. 293 sgg. Guglielmo Felici
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“GUARDIA NOBILE PONTIFICIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 720. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/guardia-nobile-pontificia.