JOUFFROY, JEAN

JOUFFROY, JEAN. - Cardinale e uomo politico francese, n. a Luxeuil intorno al 1412, m. a Rully il 24 nov. 1473. Studiò giurisprudenza a Colonia e a Pavia, ove abbracciò la carriera ecclesiastica. Fu professore di teologia e di diritto canonico.

Partecipò al Concilio di Basilea poi a quello di Ferrara. Ritornato nel 1441 a Luxeuil divenne intimo consigliere del duca di Borgogna, Filippo il Buono, che di lui si valse in Spagna, Portogallo e Italia e lo ricompensò con il vescovato di Arras (1453); si legò con Luigi XI, fin da quando questi, ancora Delfino, era fuggiasco in Borgogna. Nel 1461, legato di Pio II con missione di ottenere l'abolizione della prammatica sanzione di Bourges, ebbe il cardinalato poi, nel 1462, il vescovato di Albi. J. da allora fu l'uomo di fiducia di Luigi XI, che lo fece suo elemosiniere: cercò, anche se invano, di far prevalere a Roma le pretese francesi su Napoli e nel 1472 fu al comando delle truppe che assediarono e uccisero Giovanni V conte d'Armagnac a Lectoure.

BIBL.: P. J. Grappin, Eloge historique de J. J., Besançon 1785; Ch. Fierville, Le card. J. J. et son temps, Parigi 1874 (apologetico); B. De Mandrot, Louis XI, Jean d'Armagnac et le drame de Lectoure, in Revue historique, 38 (1888), pp. 241-304; J. Calmette, Louis XI, Jean II et la révolution catalane (1461-75), Parigi 1903, passim; Pastor, II, pp. 101-103, 110-16. Armando Saitta
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“JOUFFROY, JEAN.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 381. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/jouffroy-jean.