JOYEUSE, FRANÇOIS-HENRI. - Cardinale francese, n. il 24 giugno 1562, m. il 27 ag. 1615 ad Avignon. Eletto nel 1581 arcivescovo di Narbona ed il 13 dic. 1583 cardinale da Gregorio XIII, su domanda di Enrico III, sostenne alla corte di Roma la politica del suo re contro i maneggi dell'ambasciatore spagnolo. Arcivescovo di Tolosa (1588), fu nominato membro della Conciistoriale e della Tipografia dello Stato Pontificio, di nuova creazione.
Pur essendo stato contrario ad Enrico IV, dopo la di lui abiura ed assoluzione, ne fu con Ossat d'Arnaud il rappresentante a Roma e uno dei commissari che dichiararono la nullità del matrimonio del re con Margherita di Valois. Cardinale protettore dei Cappuccini dal 1602, ne favorì lo sviluppo specialmente nella sua dicasteria. Divenuto arcivescovo di Rouen (1604), vi istituì il Seminario, prese vari provvedimenti riformatori come già aveva fatto a Tolosa e presiedette l'Assemblea generale del clero (1605). Nel 1605 partecipò al Conclave, in cui fu capo del partito francese ed ebbe influenza decisiva per l'elezione del card. Alessandro de' Medici a sommo pontefice (Leone XI). Mediante nel 1607 nell'apria contesa in corso tra S. Sede e Repubblica Venet, agli con grande destrezza e riuscì ad ottenere un compromesso tra le due parti e la revoca dell'interdetto su Venezia. Da Enrico IV fu designato membro del consiglio di reggenza e presiedette gli Stati Generali del 1614.
JUGOESLAVIA - 1) Confini di Stato; 2) ferrovie. Parte del territorio delle diocesi di Gorizia e Trieste-Capodistria sta ora, con il Trattato di Pace del 10 febbr. 1947, sotto la J.