JOYCE, JAMES

JOYCE, JAMES. - Narratore irlandese, n. a Dublino il 2 febbr. 1882, m. a Zurigo il 13 genn. 1941. Venne educato in istituti cattolici e, dopo aver inizialmente anche pensato di entrare fra i Gesuiti, rinunciò alla fede, nella quale era stato educato. Dai vent'anni in poi visse sempre nel continente: a Parigi, a Trieste, ove conobbe e apprezzò Italo Svevo; insegnò, per vari anni l'inglese a Zurigo.

Ma la scena dei suoi racconti e dei suoi romanzi è sempre Dublino, poiché non staccò mai la memoria né l'immaginazione dagli anni dell'adolescenza. Iniziò con un pregevole volumetto di versi melodiosi: Chamber music (1907). Affrontò la tecnica introspettiva già nei racconti di Dubliner (1914), sviluppando in A portrait of the artist as a young man (1916), in cui la sottile analisi delle esperienze estetiche religiose di un giovanetto echeggia quelle di J. collegiale cattolico, e portandola a forme estreme in Ulysses, censurato a Londra per immoralità e pubblicato a Parigi nel 1922, e addirittura parossistiche nella sua ultima opera: Finnegans Wake (1939) ove l'autore si serve di un impasto linguistico di sua creazione, sciolto da ogni nesso logico e in parte indecifrabile. In Ulysses, che è considerato il suo capolavoro, tenta di rendere, riverberandole attraverso un linguaggio prismatico polivalente e necessariamente prolisso, le fluide percezioni dei personaggi nel corso di ventiquattr'ore spese in situazioni in ambienti per lo più deprimenti o sordidi. È un'epopea alla rovescia, priva di giustificazione e di soluzione etica, un'odissea di avventure solipsistiche nei mari insesplorati del subcosciente, le cui fasi vengono bizzarramentate contrapposte agli episodi del poema omerico (donde il titolo del romanzo) e rapportate, sulla falsariga di una complessa simbologia, frutto anche di una erudizione personale, di essenza ed eterogenea, ai vari organi del corpo e alle loro funzioni. J. è considerato il rappresentante massimo della moderna narrativa analitica europea.

Bibl.: Non esiste ancora in Italia una traduzione di Ulysses, che in Francia fu tradotta a cura di V. Larbaud. Studi: H. Levin, J. J.: a critical introduction, Londra 1941; I. Campbell e H. M. Robinson, A skeleton key to Finnegans Wake, Nuova York 1944. Augusto Guidi