KINGSLEY, CHARLES

KINGSLEY, CHARLES. - Scrittore ed ecclesiastico anglicano, n. a Holne (Devonshire) il 12 giugno 1819, m. a Eversley (Hampshire) il 23 genn. 1875. Propugnò una forma di socialismo cristiano attraverso i suoi articoli in The christian socialist.

Scrisse romanzi di soggetto sociale e religioso, di cui i migliori possono considerarsi Hypatia, che si svolge in Egitto agli inizi del cristianesimo (1851), e Westward ho! (1855) che esalta lo spirito marinaro dell'età elisabettiana, anche nell'intento di stimolare il patriotismo inglese durante la guerra di Crimea. Tra i suoi libri per i ragazzi il più popolare è The water babies (1863). Il suo nome si ricorda piuttosto in connessione alla famosa polemica anticattolica che ebbe con il Newman, di cui fraintese alcune parole, servendosene per asserire che la verità non era ritenuta necessaria dai cattolici. Il Newman ebbe facilmente ragione dell'avversario confutandolo nell'Apologia pro vita sua (1864), considerata anche ora uno dei capolavori della prosa apologetica inglese.

BIBL.: la vita del K. fu scritta dalla moglie che pubblicò anche le sue lettere (Londra 1877); M. F. Thorp, C. K., Princeton 1937 (con bibl.).