KIRCHER, ATHANASIUS. - Gesuita, erudito e poligrafo, n. a Geisa (Fulda) il 2 maggio 1601, m. a Roma il 27 nov. 1680. Insegnò dapprima (1629) etica e matematica nell'Università di Würzburg, unendovi anche lezioni di lingua ebraica e siriaca: ma nel 1631 fu costretto dalle vittorie svedesi in Germania a rifugiarsi ad Avignone, dove si occupò in uno studio intenso dei geroglifici e della loro decifrazione. Chiamato al Collegio Romano nel 1635, vi insegnò per qualche tempo fisica, matematica e lingue orientali, ma poi fu lasciato libero ai suoi studi e alle sue ricerche, circondato dalla stima e dall'aiuto di dotti e studiosi.
Ne derivò una messe copiosa di opuscoli e di opere (44 voll. stampati) sui più disparati argomenti, tanto da essere chiamato dai contemporanei « doctor centum artium »; ma se egli vi dimostra una erudizione amplissima e una straordinaria vestibilità di ingegno, non dimostra però sempre sodezza di critica, ammettendo interpretazioni puerili e accogliendo notizie con una credulità alquanto al di là del segno.
Si occupò di filologia, specialmente di egittologia con Prodromus coptus (Roma 1636), Lingua Aegyptiaca restituta (ivi 1643), Oedypus Aegyptiacus (3 voll., ivi 1652-54)
Si occupò di filologia, specialmente di egittologia con Prodromus coptus (Roma 1636), Lingua Aegyptiaca restituta (ivi 1643), Oedypus Aegyptiacus (3 voll., ivi 1652-54)
KIRCHER, ATHANASIUS - Interno del Museo Kircheriano. Incisione in rame - Roma, esemplare della Biblioteca della Civiltà Cattolica. (da Georgius da Sapius, Romani collegi S. J. Musarum celscerinum, Amsterdam 1878, antiporta)pensando di avere scoperta la chiave per la lettura dei geroglifici, Obeliscus Pamphilus (ivi 1650), dove spiega i geroglifici dell'obelisco di Piazza Navona, restaurato dal Bernini sotto la direzione del K., di fisica con Ars magnesia (Würzburg 1631), Specula Melitensis (Napoli 1638), Ars magna lucis et umbrae (Roma 1645); di astronomia con Itinerarium extaticum seu opificium coeleste (ivi 1656); di geologia con Iter extaticum secundum (ivi 1657) e Mundus subterraneus in XII libros digestus (ivi 1665), dove parla di terremoti, vulcani, correnti sotterranee delle acque; di matematica con Organum mathematicum (Würzburg 1668); di medicina con Scrutinium physico-medicum contagiosae luis, quae pestis dicitur (ivi 1658), in cui è uno dei primi a parlare dei bacilli della peste; di musica con Musurgia universalis, sive ars consoni et dissoni (ivi 1650), Phonurgia nova (Kempten 1673); di corografia con Latium (Amsterdam 1771); di liturgia con Rituale ecclesiae Aegyptiacae (ivi 1647). Ancora si può consultare con frutto China monumentis qua sacris, qua profanis... illustrata (Roma 1667), dove da informazioni dei missionari e da letture raccoglie notizie di storia, arte, scienze, religione, culto dei Cinesi; non vi manca una esagerata buona fede nella interpretazione dei fatti. Le molte relazioni con i dotti del suo tempo diedero origine ad un ampio epistolario di grande utilità per la scienza, in parte edito e disperso in parecchie pubblicazioni, in parte ancora inedito (cf. Sommervogel, IV, coll. 1070-75; nell'Archivio della Università Gregoriana si conservano 114 voll. di lettere inviate al K. da eminenti scienziati).
Al K. si deve anche una preziosa raccolta, sempre più accresciuta, di strumenti di matematica e di fisica,
di macchine, di ogni sorta di oggetti interessanti l'antichità classica, cristiana, orientale e dell'America meridionale e l'etnografia, che diede origine al Museo del Collegio Romano, chiamato poi dal nome del fondatore della raccolta Museo Kircheriano.
Nei suoi ultimi anni eresse sui colli sabini il santuario mariano della Mentorella, meta di numerosi pellegrinaggi, dove, poi, fu collocato il suo cuore.
BIBL.: Sommervogel, IV, coll. 1046-77; P. A. Kircheris vita a se metipso conscripta, Augusta 1684, edita con lettere dal p. A. Langenmantel; K. Brächer, P. A. K. Ein Lebensbild, Würzburg 1877; B. Duhr, Gesch. der Gesellsch. Jesu in den Ländern deutscher Zunge, III, Monaco-Ratisbona 1921, pp. 592-94; K. Sapper, A. K. als Geograph, in M. Buchner, Aus der Universität Würzburg, Berlino 1932, pp. 355-62; O. Kaul, A. K. als Musikgelehrter, ibid., pp. 367-70; P. Friedländer, A. K. und Leibniz, Ein Beitrag zur Gesch. der Polyhistorie im XVII. Jahrh., in Atti della Pont. Acc. romana di arch., Rendiconti, 13 (1937), pp. 229-47 (vi si espongono le idee dei due autori su di una «macchina da pensare»). H. B. Torrey, A. K. und the progress of Medicine, in Osiris, 5 (1938), pp. 246-75; J. Janssen, A. K. als «egyptologue», in Chronique d'Égypte, 18 (1943), pp. 240-70; G. Gabrieli, Cartozzi Kircheriani, in R. Arc. d'Italia, Rendiconti di scienze morali e storiche, 7ª serie, 2 (1949), pp. 10-17. Per l'origine del Museo Kircheriano, cf. R. Garrucci, Origini e vicende del Museo Kircheriano dal 1951 al 1973, in Civ. Catt., 10ª serie, XII (1879, IV), pp. 727-30; 11ª serie, I (1880, I), pp. 453-62. Per le falsificazioni, di cui il K. fu ingiustamente accusato circa la stela di Si-gan-fu, cf. B. Duhr, Jenuitusfabeln, 4ª ed., Friburgo in Br. 1904, pp. 823-31 e la bibl. ivi citata, vers. it., II, Firenze 1908, pp. 328-35; circa la melodia alla prima Pitica di Pindaro, riportata in Musurgia universalis, I, pp. 341-42, cf. ibid., e Arch. his. S. J., Biographica, 5 (1936), p. 346; 6 (1937), p. 356.
Celestino Testore
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“KIRCHER, ATHANASIUS.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 441. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/kircher-athanasius.