LATONA (ἈΓΤΩ͂)

LATONA (Ἀγτῶ). - Dea greca figlia del titano Koios e di Phoebea; amata da Zeus, per sottrarsi ai furori di Era, si rifugiò a Delo - l'isola errante dell'Egeo che da allora divenne stabile - dove dette alla luce Artemide e Apollo (nascita ricordata con due feste quivi celebrate il 6 ed il 7 Thargelione).

A Delo si trovava pure il principale dei santuari sacri a L. (Ἀγτῶον) con una statua arcaica in legno ed una palma di bronzo, che ricordava quella a cui la dea si era aggrappata all'atto del parto; nella stessa isola, inoltre, le sue feste (Ἀγτῶς) ed il suo culto erano strettamente connessi con quelli dei suoi figli. Vari altri templi erano sparsi nella Grecia, a Creta, ma soprattutto nell'Asia Minore, sua patria d'origine, dove era venerata quale «signora» e quale protetrice delle tombe e dei giuramenti; in questi paesi, inoltre, sembra fosse originariamente connessa con la vegetazione e con riti cronici.

Statue greche di L. furono anche collocate a Roma nel tempio di Apollo sul Palatino (da Augusto) ed in quello della Concordia; rappresentazioni della dea con il nome di Letun compaiono anche su specchi etruschi d'età ellenistica.

BIBL.: M. P. Nilsson, Minoan-mycenaean religion, Lund 1927, p. 444 sgg.; Wehrli, s. V. in Pauly-Wissowa, Suppl. V, col. 555 sgg.; G. Barbieri, s. V. in F. de Ruggiero, Diz. epigr., IV, pp. 450-57. Cesare D'Onofrio
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“LATONA (ἈΓΤΩ͂).” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 579. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/latona-agto.