LATOMUS, JAKOB (JACQUES MASSON). - Teologo, n. a Cambron (Hennegau) ca. il 1475, m. a Lovanio il 29 maggio 1544. A Parigi acquistò il grado di magister artium, nel 1505 fu chiamato a Lovanio, dove diresse la casa, fondata da van Standonk per studenti poveri; dal 1522 teologo consultore dell'inquisitore imperiale van der Hulst.
L. è noto specialmente per le controversie sostenute contro Erasmo e contro Lutero. Nel 1519 pubblicò De trium linguarum et studii ratione dialogus (Parigi 1519, ed. moderna in S. Cramer-F. Pijper, op. cit. in bibl., pp. 7-84) che gli creò da parte erasmiana la fama di nemico dell'indirizzo umanistico. In realtà L. seppe dar valore anche alle
nuove tendenze in difesa della verità cattolica. Appunto per questo Erasmo gli conservò la sua stima, e Lutero disse di lui: L. optimus omnium, qui contra me scripserunt (Tisch-reden Luthers, ed. W. Preger, Lipsia 1888, n. 431). L., insieme ai dotti della sua Università, fu tra i primi e più decisi avversari della dottrina di Lutero. Quando questi si rivoltò contro la condanna dell'Università di Lovanio, L. prese le difese della dottrina cattolica, pubblicando nel 1521: Articulorum doctrinae fratris M. Lutheri per theologos Lovanenses damnatorum ratio (Anversa 1521), e replicando a una seconda risposta di Lutero con il De primatu Romani pontificis adversus Lutherum (Anversa 1525, ed. moderna in S. Cramer-F. Pijper, op. cit., pp. 85-195) e con la Responsio ad Lutherum (ivi 1525). Per ragione di controversia il L. in questi scritti si fonda solo sulla Scrittura e sui Padri, sebbene i testi relativi siano in poca connessione fra loro ed uniti con criteri puramente esteriori. Altri scritti polemici: De confessione secreta (ivi 1525) contro Ecolampadio e Beato Renano; contro Melantone: Duae epistolae (ivi 1544); gli scritti sulla Grazia, sui voti religiosi, il Matrimonio, il culto dei Santi, hanno minor valore.