LAUD, WILLIAM

LAUD, WILLIAM. - Arcivescovo anglicano di Canterbury, n. a Reading il 7 ott. 1573, m. decapito a Londra il 10 genn. 1645.

Ordinate ministro nel 1601, fu nel 1611 eletto presidente del St. John College, cappellano di Giacomo I e, alcuni anni dopo, decano di Gloucester, dove si dedicò a restaurare il culto e la dottrina anglicana. Nel 1621 fu nominato vescovo di St. David, diocesi che egli visitò con molta diligenza. Per comando del Re ebbe alcune conferenze e colloqui con il p. gesuita J. Fisher, di cui lasciò scritta una relazione, che il Fisher confutò (cf. Sommer-vogel, III, col. 76). Fatto vescovo di Bath e Wells nel 1626, lavorò efficacemente a ristabilire la dottrina dei 39 articoli. Alla morte di Buckingham, egli e il suo amico Lord Strafford furono i principali consiglieri del Re ed in tale ufficio si attirarono odiosità per le severe misure prese contro i puritani ed i non conformisti. Nel 1628 ebbe il vescovato di Londra e nel 1629 fu fatto cancelliere dell'Universtà di Oxford. Nel 1633 successe al suo nemico, l'arcivescovo Abbott, nella sede primaziale di Canterbury e nello stesso anno accompagnò il re di Scozia per la sua incoronazione. In questa occasione Carlo I dispone che fosse compilato un nuovo Prayer book per la Chiesa scozzese, e volle che a tal fine i vescovi si intendessero in tutto con il L. Quando nel 1637 fu finito e si tentò d'importo, cominciavano i tumulti, che condussero alla formazione del Co-vocant per il quale gli scozzesi giurarono di difendere la loro forma di religione contro qualsiasi imposizione. Nel 1640 il Parlamento inglese si dichiarò contrario alla politica di Lord Strafford, del L. e del Re. Il L. fu accusato e rinchiuso nella torre di Londra. Condannato a morte ottenne con difficoltà il cambio della forca con la decapitazione. Si conservano di lui molti scritti (ultima ed. di W. Scott e J. Bliss, 7 voll., Oxford 1847-60), tra i quali la sua autobiografia con l'inaudita notizia che prima della nomina alla sede primaziale d'Inghilterra, gli era stato offerto il cappello cardinalizio. Alla biografia seguono i Troubles and tryal, compilati in prigione. Si conservano pure alcuni sermoni, 200 lettere, un sommario di devozioni, i rapporti sulle visite diocesane e alcune note sulle Controversie di S. R. Bellarmino.

Bibl.: T. Mc Crie, The story of the Scottish Church, Londra 1873; A. E. Mc Killiam, A chronicle of the archbishops of Canterbury, ivi 1913; T. Raleigh-H. R. Reichel, Annales of the Church in Scotland, ivi 1921; R. P. T., IV. L., Nuova York 1930; F. W. Bateson, The Cambridge bibliography of english literature, I, Cambridge 1940, p. 698; H. R. Trevor-Roper, Archbishop L., Londra 1940.