LATITUDINARI (CHIESA LATA)

LATITUDINARI (CHIESA LATA). - Nome già usato nei secc. XVII e XVIII ed applicato a coloro che «miravano a Lambeth e remasvano verso Calvino», o a quanti «lasciano i fanatici disputare sul Credo e si contentano di vivere bene» (cristianamente).

Il latitudinarismo si estese in Inghilterra in parte per il poco anglicanismo della casa di Hannover e in parte per l'apatia del clero anglicano, ma senza formare una classe o Chiesa distinta, perché i l. si Low Church (v.), aggiungendo talora il qualificativo di «liberali». Il movimento di Oxford, con il suo richiamo alle tradizioni primitive, allo studio dei SS. Padri, ecc., spinse alcuni l. a scrivere nel 1860 Essays and reviews, in cui si attaccava il Credo atanasiano e le dottrine fondamentali del cristianesimo. Il governo, con la elezione dei vescovi e dignitari l., pareva inclinasse a favorirlo; cominciò allora a prevalere il nome di Broad Church («Chiesa lata»). Benché a parole vogliano appartenere alla Chiesa anglicana, come Chiesa ufficiale dello Stato, in realtà le loro dottrine inclinano sempre più al modernismo e al razionalismo; non manca però chi ammette dottrine dell'High Church e della Low Church.

BIBL.: S. L. Ollard, s. V. history, pp. 114-16, 314-16; A. D'Arc, Anglicanisme moderne, in DFC, IV, coll. 291-33; P. Thoreau-Dangin, La Renaissance catholique en Angleterre au XIXe siècle, III, Parigi 1906, p. 381; W. E. Russell, A short history of the evangelical movement, Londra 1915, passim; G. Coolen, L'anglicanisme d'aujourd'hui, St-Omer 1933, passim; C. Lovera di Castiglione, Il movimento di Oxford, Brescia 1935, passim; Ch. R. Sanders, Coleridge and the Broad Church movement, Londra 1942. Camillo Crivelli
Cite this article

“LATITUDINARI (CHIESA LATA).” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 578. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/latitudinari-chiesa-lata.