LE CAMUS, ETIENNE. - Cardinale, n. a Parigi il 4 sett. 1632, m. a Grenoble il 22 sett. 1707. Dottore in teologia nel 1650, per la sua predicazione contro gli abusi del clero e contro la persecuzione dei Riformati, fu esiliato dal card. Mazzarino e si fece monaco certosino. Richiamato, fu cappellano del re e poi vescovo di Grenoble nel 1671. Per la sua netta opposizione a Luigi XIV nella questione delle « religie » e la sua aperta condanna delle proposizioni del clero gallicano del 1682 incorse nell'ira del sovrano, ma grazie a questo suo coraggioso e leale atteggia-

mento il 2 sett. 1685, Innocenzo XI lo creò cardinale. Luigi XIV non lo volle riconoscere come tale e gli impedì di partecipare al Conclave alla morte d'Innocenzo; non gli impedì invece di farlo alla morte di Alessandro VIII.
L'accusa di giansenismo, che si fondava soprattutto sulla rigidezza e severità della sua vita e sulle sue relazioni con personalità gianseniste, dette pretesto al re di confinarlo nella sua diocesi.