G. V. ARAD. Die Priesterschrift im Hexateuch, literarisch untersucht und theologisch geertert, Stoccarda 1934; F. X. Kortleitner, Quo tempore Codex Sacerdotalis exstititur?, Innsbruck 1935; R. Dussaud, Das Shanna (Ugari) et l'Ancien Testament, Parigi 1936, pp. 109-13; F. Dornseiff, Antikes zum Alt. Test. 3. Levitikon, Arithmoi, in Zeitschr. für altest. Wissenschaft, 14 (1937), pp. 127-36; A. Zanolli, Di una vetusta catena sul L. perduta in greco e convertita in armeno, Venezia 1938; W. J. de Wilde, Het offer - aangenaam om te verzoenen (Lev. 1-Lc. 2), in Nieuw theologische studien, 22 (1939), pp. 192-99; E. Robertson, The Priestly Code: the legislation of the Old Test. and Graf-Wellhausen, in Bull. of the John Rylands library, 26 (1941-42), pp. 369-92; R. de Vaux, La cachette des manuscrits hébreux, in Rev. bibl., 56 (1949), p. 235; id., La grotte des manuscrits hébreux, ibid., pp. 597-602, tav. XVIII.
LEVOCA. - Città della Slovacchia, fondata nel 1245 e centro d'una colonia tedesca. L'antico centro del comitato di Scepusio (Spiš), oggi rappresenta una città di interesse storico (mura ben conservate, case antiche, musei, bel palazzo comunale del 1615).
Per la storia dell'arte sacra importanti sono: 1) la chiesa parrocchiale di S. Giacomo del sec. XIV. Più della sua architettura gotica, sono preziosi gli altari in legno, specialmente il maggiore, del maestro Paolo da L. 2) La Chiesa già dei Minoriti, poi dei Gesuiti, del sec. XIV, di architettura gotica, ma con interno baroccheggiante del sec. XVIII. Accanto si conserva l'antico convento gotico con preziosi affreschi del sec. XV, scoperti recentemente. 3) Barocca è anche la chiesa dei Minoriti del 1715.
Nella vita religiosa della Slovacchia L. ha importanza come luogo di grandi pellegrinaggi ai santuario della Madonna sulla Montagna Mariana, dove nella grande chiesa neo-gotica (del 1903-14) si venera una statua miracolosa della Madonna del sec. XV, di stile gotico. La più memorabile festività fu il 2 luglio 1947 quando, in presenza di 130.000 pellegrini il vescovo di Scepusio consacrò la sua diocesi al Cuore di Maria.