LIDDON, HENRY PARRY. - Canonico anglicano della cattedrale di S. Paolo a Londra e predicatore, n. a North Stoneham (Hampshire) il 20 ag. 1829, m. a Weston-super-mare il 9 sett. 1890. A 17 anni a Oxford, dove aveva iniziato gli studi universitari, subì l'influsso del movimento trattariano. Nel 1852 fu ordinato diacono e nel 1859 divenne pastore della Chiesa anglicana.
Nonostante il suo successo nel ministero, nel 1854 fu nominato vicerettore del Collegio teologico di Cudeston; ma il suo insegnamento, a tendenza romanista, suscitò sospetti e fu costretto a dimettersi (Pasqua 1859). Ritornato a Oxford, quale vicerettore di St. Edmund's Hall, tenne con successo per ca. dieci anni un corso di conferenze sul Nuovo Testamento. In questo periodo strinse intima amicizia con Pusey, che esercitò sul suo animo una notevole influenza. Nel 1864 fu assunto come examining chaplain da W. K. Hamilton, vescovo di Salisbury, e come Hamilton difese la dottrina della presenza reale nell'Eucaristia. Anche le famose conferenze, dette Bampton lectures, tenute nel 1866, sulla divinità di Gesù Cristo ebbero un grande successo. Infine, fatto canonico della cattedrale di S. Paolo, vi predicò brillantemente fino alla morte. Caldeggiò l'unione delle Chiese e fu presente alla conferenza di Bonn del 1875.
Opere principali: oltre a parecchi volumi di sermoni sul Vecchio Testamento e sulla vita di Gesù Cristo: The Divinity of Lord Jesus Christ, being the Bampton Lectures for 1866 (14a ed., Londra 1890); Explanatory analysis of St. Paul's Epistle to the Romans (4a ed., Londra-Oxford 1893); Life of Edward Bourverie Pusey (4 voll., 1893-97).