LIDIA. - I. Ebr. Lâdh, gr. Αυδδα (Gen. 10, 22; I Par. 11, 17; I Mach. 8, 8): regione dell'Asia Minore occidentale sulle coste dell'Egeo, situata fra la Misia al nord, la Frigia ad est e la Caria a sud, in paese fertile e ricco, passaggio obbligato tra il continente europeo e l'Asia anteriore. I confini variarono spesso durante il corso della sua storia, che con certezza cominciò nel 685 a. C. con le vittorie del re Gige sulle città greche della costa. Vinto lo sfortunato Creso nel 574 da Ciro il Grande, la L. perse la sua autonomia e divenne una satrapia persiana. Antioco III di Siria nel 190 a. C. dovette cederla ai Romani (I Mach. 8, 8), i quali più tardi la incorporavano nella provincia romana d'Asia.
Nel Nuovo Testamento il nome non è ricordato, ma le sue città, abitate da numerosi ebrei, furono ben presto evangelizzate e nell'Apocalisse sono riportate le lettere scritte alle Chiese di Efeso, Smirne, Titiria, Sardi e Filadelfia (I, 4; II, 2, 1-2; 18-29; 3, 1-13). La prima lettera di S. Pietro inviata alle Chiese dell'Asia comprendeva le antiche città della L.
2. Lâdh, Lâdhîm (Lydia, Lydii: Is. 66, 19; Ez. 27, 10; 5; cf. Gen. 10, 13; I Par. 1, 13): regione e popolazione forse nel Nord-Africa.