LIPPOMANO, LUIGI. - Vescovo, n. a Venezia nel 1500, m. a Roma il 15 ag. 1559. Nel luglio 1542 Paolo III lo inviò quale nunzio in Portogallo, con l'incarico di distribuire ai vescovi del paese la bolla di convocazione del Concilio e di chiedere al Re del Portogallo di far studiare le dottrine controverse dai

Lippi, Filippo - Annunciazione - Roma, Museo di Palazzo Venezia.
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LIPPONA LO UGI - LISBONA
1409
famiglia cattolica, m. a Lovanio il 24 marzo 1606. Studiò a Colonia ed a Lovanio. Dal 1572 fino al 1575 insegnò lettere latine all'Università luterana di Jena, in Germania, e dal 1578, per dodici anni, a quella calvinista di Leida in Olanda. Tanto a Jena che a Leida L. aderì senza dubbio, almeno esternamente, al protestantesimo. Senonché nel 1591 si riconcilì, nel Collegio dei Gesuiti di Magonza, con la Chiesa cattolica. Rientrato a Lovanio, nel 1592 fu nominato professore di storia. Morì assistito nella sua ultima ora dal celebre gesuita Lessio.
Le opere numerose di G. L. riguardano soprattutto la filologia e l'archeologia latina. Di interesse per le scienze ecclesiastiche è il suo De cruce libri tres ad sacram pro-famagque historiam utiles (Anversa 1593), contenente uno studio dettagliato sul supplizio della croce nell'anti-chità. Gli scritti di L. furono più volte riuniti in raccolte organiche, tutte però incomplete. La migliore è quella a cura del Moreto (J. Lipsii opera omnia, 4 voll. in-fol., Anversa 1637, con biografia dell'autore in testa).