MALACHIA. - Profeta, l'ultimo del canone del Vecchio Testamento, detto perciò « sigillo dei profeti ». Profetò dopo l'esilio, durante la dominazione persiana, di cui ricorda il peḥāḥ (« governatore »), e dopo il ripristino del culto nel tempio zorobabelico (Mal. 1, 10; 2, 4 sgg.; 3, 1. 10). Non risulta però se prima, durante o dopo il ritorno di Esdra-Neemia in Palestina. Le ipotesi oscillano tra il 519 e il 425 a. C. Gli indizi forniti dal libro non sono decisivi. Non è probabile peraltro che il peḥāḥ di Mal. 1, 8 sia Neemia, che rifiutò ogni donativo (Neh. 5,
