LONGO, FRANCESCO

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LONGO, FRANCESCO. — T'ologo cappuccino, n. a Corigliano Calabro nel 1562, m. a Roma il 21 dic. 1625. Religioso della provincia romana, fu lettore di teologia, provinciale di Cosenza (1612-15), visitatore della provincia di Lione (1616).

Nel primo volume (De Deo uno et trino) d'una S. Bonaventura summa theologica (Roma 1622) non continuata, rappresenta fra i bonaventuristi dell'Ordine il tentativo eclettico di livellare la dottrina del Serafico Dottore al tomismo e allo scotismo. Migliorò successivamente il Tractatus de casibus reservatis inxta regulam Clementis VIII (Lione 1616; 2a ed. Colonia 1619; 3a ed. Lione 1623), comprendi la storia ecclesiastica nel Breviarium chronologicum pontificum et conciliorum omnium (Lione 1623) e quella dei sinodi nella Summa conciliorum omnium (Anversa 1623), che fu completata da altri (Parigi 1639; 3a ed. ivi 1645). Alla letteratura ascetica appartengono l'Horologio spirituale intorno alla Passione di N. S. Giesù Christo (Venezia 1621) e l'Horologio spirituale ovvero venti quattro meditazioni sopra tutti i principali misteri della vita della gloriosa Vergine Maria (Roma 1625; trad. franc., Lione 1628).

BIBL.: Francesco da Vicenza, Gli scrittori cappuccini calabresi, Catanzaro 1914, pp. 43-44; id., Appendice agli scrittori cappuccini calabresi, Umbertide 1916, pp. 11-15; Agustin de Corniero, Capuchinos precursores del p. Bartolomei Barberis en el estudio de S. Buenaventura, in Collectanea Fraucis, I (1911), pp. 190-92; Melchior a Pobladura, Historia generalis Ordinis Min. Capuchinorum, parte 2ª, I, Roma 1948, pp. 246, 345-46, 363-64, 425, 427-28. Ilario di Milano