MADÁCH, IMRE. - Drammaturgo ungherese, n. ad Alsostregova il 21 genn. 1823, m. ivi il 4 ott. 1864.
Unica sua opera grandiosa è Az ember tragédiája («La tragedia dell'uomo»), che ad una profondità filosofica unisce una rara perfezione poetica. I suoi protagonisti principali sono Adamo, Eva e Lucifero; l'opera consiste in una serie di vicende, nelle quali la Provvidenza non permette mai che il male trionfi. Le parole finali del Signore: «T'ho detto, uomo, lotta e confida!» danno una luce di speranza alla eterna vicenda umana. Questa opera, che a ragione vien definita il Faust ungherese, nonostante la sua eccessiva lunghezza, viene spesso rappresentata in Ungheria e qualche volta anche all'estero. M., morto relativamente giovane, ha lasciato allo stato di progetto molti altri importanti lavori.