MAINARDI, ARLOTTO

MAINARDI, ARLOTTO. - Detto «il Piovano», perché titolare della pieve di S. Cresci ai Maciuoli, ove n. nel 1396, m. a Firenze il 24 dic. 1484. Fu contemporaneo e parente dell'arcivescovo s. Antonino Pierozzi. Visitò le Fiandre, l'Inghilterra e il Regno delle due Sicilie, quale cappellano di nave.

La sua indole faceta e bonaria rivive nelle Facezie, che, raccolte da un anonimo e stampate la prima volta a Firenze verso il 1510, furono tradotte in varie lingue. La forma vivacissima e l'apparente ingenuità venano una reale acutezza di osservazione; né riesce difficile isolare dal folto dei detti ed episodi bizzarri una sostanza morale, di puro stampo popolare. Prima della Messa, s. Filippo Neri si faceva leggere qualcuna delle Facezie per

non venir sorpreso dall'estasi (L. Ponnelle-L. Bordet, St. Philippe Neri, Parigi 1929, p. 77). La burla del vino e dei tordi è nota anche per la rappresentazione pittorica fattane da Giovanni da S. Giovanni (Pitti). L'epigrafe sulla tomba del Piovano nella chiesa fiorentina di Gesù Pellegrino è l'estrema spia dell'estrosta dell'uomo: « Questa sepoltura ha fatto fare il piovano Arlotto per sé e per tutte quelle persone le quali dentro entrare vi volessino ».

BIBL.: Opere: Le faccezie del p. A., precedute dalla sua vita e annotate da G. Bacini, Firenze 1884; Scelta di faccezie e burle del p. A. a cura di L. Bracalori, ivi 1936. Studi: A. Wenebiki, Le faccezie del p. A., Berlino 1910; L. Di Francia, Novellistica, I, Milano 1924, pp. 380-90; B. Migliorini, Dal nome proprio al nome comune, Ginevra 1927, pp. 157-58; G. Peytavi de Faugères, Figures fiorentines d'autrefois. Un Rabelais florentin: le « Piovano Arlotto », in Nouvelle revue, 4 (1937), pp. 378-84. Enzo Navarra
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“MAINARDI, ARLOTTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 1105. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/mainardi-arlotto.