MALMIGNATI, Giulio. - Letterato ed uomo politico, n. a Lendinara, da nobile famiglia, verso la fine del sec. XVI, m. ca. la metà del sec. XVII.
Imitatore del Tasso, compose un poema eroico dedi-cato a Luigi XIII, l’Enrico ovvero Francia conquistata, che tratta degli avvenimenti verificatisi nel periodo delle guerre religiose in Francia, dalla morte di Enrico III alla conversione di Enrico IV. L’intreccio è alquanto mac-

MALOCCHIO. - Il m. accecato e tenuto a bada da animali apotropaici, nel vestibolo di un edificio pagano d’età degli Antonini. Roma, Palazzo dei Conservatori.
chinoso; ma vi acquista particolare importanza l’elemento soprannaturale delle visioni divine e dell’aiuto celeste, da cui il protagonista viene assistito in ogni sua azione. Forse, ma la questione è controversa, alcuni episodi del poema servirono di spunto al Voltaire per la composizione della sua Henriade. Inoltre il M. fu autore di due tragedie: l’Ordaurea, ambientata in un favoloso Oriente, e il Clorindo, di genere pastorale.