MANETTI, ANTONIO di TUCCIO. - Matematico, architetto, dantista, n. a Firenze il 16 luglio 1423,
m. ivi il 24 maggio 1497. Fu amico dei più grandi umanisti del suo tempo.
M. Ficino gli dedicò la versione del De monarchia, G. Benivieni la traduzione del Libro della semplicità della vita cristiana di G. Savonarola, C. Landino volle divulgare le opinioni sulla Commedia. Il M. prese inoltre parte alla vita politica della Repubblica fiorentina, fu ricercatore e glossatore di codici, scrittore di una Vita di Filippo per Brunellesco, arguto e fine narratore della Novella del grasso legnagiolo. Il Benivieni alla sua morte riferì in un Dialogo, che immaginò tratto da alcuni appunti manoscritti del M., le idee dell'amico circa il sito e la figura dell'Inferno dantesco.
BML.: Opere: H. Benivieni, Dialogo di A. M., a cura di N. Zingarelli, Città di Castello 1827; Operette storiche ed. e ined. raccolte da G. Milanesi, Firenze 1887; Novella del grasso legnagiolo, a cura di M. Barbi, ivi 1893; Vita di ser Brunelleschi, a cura di E. Toesca, ivi 1927. Studi: A. Moschetti, A. M. e i suoi scritti intorno a F. Brunelleschi, in Miscellanea A. Horti, Trieste 1909, pp. 807-209; L. Di Francia, Novellistica, Milano 1924, pp. 404-408. Giovanni Fallani