MANNI, GIUSEPPE. - Scolopio, scrittore e poeta, n. a Firenze il 20 ag. 1844, m. ivi il 21 genn. 1923. Insegnò lettere nelle Scuole Pie, esercitando un'azione benefica su molti per il suo carattere e per la sua abilità didattica.
Partecipe dapprima della maniera, oltreché carducciana, marradiana, ebbe passione patriottica, civile, religiosa, che espresse in modi personali. Nelle poesie e nei due volumi di epigrafi (Cari morti, Firenze 1909; Ricordi, ivi 1918) riuscì a effetti insigni nel propugnare e nel formulare sentimenti e concetti eletti.