MANUZZI, GIUSEPPE. - Abate, filologo, n. a Cesena il 18 marzo 1800, m. a Firenze il 26 sett. 1876. Amico e discepolo dell'abate Cesari, di cui scrisse una Vita, ne seguì l'indirizzo letterario e il gusto filologico. Fu tra i migliori epigrafisti del secolo.
Pubblicò e curò le edizioni di notevoli testi della lingua citati dal vocabolario della Crusca: Meditazione sopra l'arbre della Croce con l'aggiunta degli ordinamenti della Messa (Milano 1832); Della miseria umana, sermone di s. Bernardo, volgarizzato nel buon secolo della lingua (Firenze 1832); Il libro dei dodici articoli della fede e la vita di s. Alessio (ivi 1844); Trattato del ben vivere (ivi 1848); Quattro leggende del b. Jacopo da Varagine (ivi 1849); Trattato della Messa e della maniera di assisteri e del paramento del prete (Forlì 1850). La sua opera maggiore è la correzione e l'ampliamento del Vocabolario della lingua italiana, degli accademici della Crusca (Firenze 1833-40), che ebbe le lodi del Gioberti, del Leopardi, del Giordani, del Tommaseo e del Guasti.