MARCHETTI, GIOVANNI. - Uomo politico e scrittore, n. a Senigallia il 26 ag. 1790, m. a Bologna il 28 marzo 1852. Nel 1848 fu ministro degli Affari Esteri nel gabinetto Mamiani. Amico e familiare di Pio IX, compose in suo onore poesie ed una cantata, musicata dal Rossini ed eseguita in Campidoglio per il capodanno 1847.
Critico letterario e dantista, scrisse canzoni, odi e sonetti. Notevoli: la cantica Una notte di Dante, un'ode deprecante il traffico degli schiavi negri e quella in morte del figlio di Napoleone. Numerose le poesie religiose,
MARCHE TIPOGRAFICHE - Frontespizio delle Quaestiones naturales di Alessandro d'Afrodisia, Venezia 1541, con la m. t. di Girolamo Scoto. - Esemplare della Biblioteca Vaticana. (fot. Enc. Catt.)(fot. Pont. comm. arch. crist.) MARCHI, GIUSEPPE - Pro-memoria autografo del p. G. M. inviato al papa Gregorio XVI - Archivio della Compagnia di Gesù.tra cui un sonetto contro la Chiesa protestante. Tradusse elegantemente Anacreonte e Orazio.
BIBL.: Opere: Poesie, a cura di A. Borgognoni, Firenze 1878. Studi: R. Barbiera, Il poeta degli schiavi, in Immortali e dimenticati, Milano 1901, pp. 213-24; L. Mancini, Spigolatore marchettiano, Senigallia 1904; L. Grilli, Di G. M. e dell'opera sua, in Nuova antologia, 60 (1923), pp. 232-43; G. Mazzoni, L'Ottocento, I. Milano 1943, pp. 420-24. Lanfranco Fiore
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“MARCHETTI, GIOVANNI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 45. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/marchetti-giovanni.