MANETONE. - Dotto sacerdote egiziano (*Mazvelōs* e *Mazvelōv*), dall'originale egiziano composto con il nome del dio Thot), del tempo di Tolomeo I Sotere (322-285 a. C.) e del successore Tolomeo II Filadelfo. Ebbe fama di grande erudito (cf. Plutarco, *De Iside et Osir.*, 9); la leggenda ha ricamato sulla sua vita e gli ha attribuito molti scritti. Fu il primo egiziano che scrisse in lingua greca la storia del suo paese (Alyutriazak, ca. il 280 a. C.), attingendo a documenti genuini. L'opera andò perduta; le poche citazioni e riferimenti che se ne posseggono hanno subito interpolazioni e trasformazioni tali che non permettono di risalire all'originale.
Qualche punto genuino è stato confermato dai dati archeologici (G. Maspero, *Histoire ancienne des peuples de l'Orient*, 11a ed., Parigi 1912, p. 738, n. 3). Molti passi citati Flavio Giuseppe nel *Contra Apionem* ed informa che M. corresse molti giudizi di Erodoto; per cui alcuni pensarono ad un'altra opera di M.: *Πρὸς Ἡρδοσύον*. Eusebio nella *Cronica* (327 d. C.), versione armena, conserva intera la celebre lista dei re di M.; essa è riferita ancora nella *Cronografia* di G. Sincello (792). La storia egiziana era divisa da M. in tre parti o libri: a) le dinastie degli dèi, della durata di 24.000 anni, e le prime nove dinastie dei re mortali, da Mene in poi; b) le dinastie X-XIX; c) le dinastie XX-XXX. La durata delle trenta dinastie fino al 342 a. C. è di 3555 anni. L'aggiunta di una XXXI dinastia è spuria. L'influsso di M. fu notevole nel passato; i moderni hanno preso da lui la divisione in trenta dinastie.
BIBL: R. Lagueur-K, e W. Kroll, s. V. in Pauly-Wissowa, XIV, coll. 1060-1106; L. Speleers, *Egypte*, in DBS, II, coll. 759, 769 seg.; A. Mallon, *Les Hébreux en Egypte*, Roma 1922, pp. 51 seg.; Francesco Spadafora