MANIACORIA, NICOLA. - Diacono della chiesa di S. Lorenzo in Damaso a Roma al tempo di Lucio II (1144-45). Più tardi si fece monaco cistercense nel monastero di S. Anastasio alle Tre Fontane sotto l'abate Bernardo (poi Eugenio III).
M. compose un opuscolo eccellente dal titolo Suffragones bibliothecae, pubblicato da J. P. P. Martin (Introduction à la critique générale de l'Ancien Testament. De l'origine du Pentateuque, Parigi 1886-87, pp. cv-cviii) e da H. Denifle nel 1888 (Archiv für Literatur und Kirchengeschichte, 4 [1888], pp. 270-76). In esso M., che conosceva l'ebraico, presenta ottimi consigli per la correzione dei manoscritti biblici e per la loro fedele trascrizione. Scrisse anche una Vita di s. Girolamo (Beati Hieronymi vita; PL 22, 183-202), forse ca. il 1150, utilizzando gli scritti genuini o spuri del Santo, di s. Agostino, di s. Damaso, di s. Gelasio e di s. Gregorio; rappresenta un progresso rispetto alle biografie del genere anteriori, anche se accoglie con semplicità molti dati leggendari ed anacronistici. M. rivede tutta la Bibbia, curandosi in modo speciale del Salterio, sul testo ebraico. Compose un Libellus de corruption et corruption Psalmorum et aliarum quarundam Scripturum; quest'opera (ancora inedita), al pari del Suffragones, è espressione dello spirito critico del M., che vigili sempre attentamente per un'esatta trasmissione dei testi biblici o patristici da parte dei monaci trascrittori. Un'opera conosciuta e citata dal liturgista Odone, finora non rintracciata, era di carattere liturgico: De ecclesiasticis officiis secundum ordinem ecclesiae Romanum.