MARIAMME. - Figlia di Alessandro Asmoneo e di Alessandra figlia di Ircano II. GRADO (v.) nel 37 a. C. in Samaria. La bellissima donna, che per nobiltà di origine e di carattere superava di molto suo marito, ebbe un'esistenza tragica in una corte piena di intrighi.
Erode l'amava teneramente; per una gelosia bestiale ben due volte egli diede ordine che, qualora fosse successa una disgrazia a lui, chiamato da Antonio a Loodicea (14 a. C.) o recatosi ad impetrare il favore di Ottaviano a Rodi (30 a. C.), M. venisse uccisa insieme alla madre. Tutte e due le volte l'ordine segreto fu manifestato all'interessata. Per questo Erode uccise subito i due custodi (lo zio Giuseppe e l'ituro Soemo), sospettati di tresca con M. Dopo il fatto del 30 a. C. egli, istigato da sua sorella Salome, uccise anche M. (29 a. C.). Erode pianse molto tale morte, ma poco dopo fece morire anche Alessandra, Alessandro ed Aristobulo, madre e figli di M. Flavio Giuseppe ne presenta un quadro molto simpatico, ma la definisce «poco arrendevole» e «puntigliosa» (Antig. Jud., XV, 237).