MASSIMO, MASSIMILIANO

MASSIMO, MASSIMILIANO. - Gesuita, educatore, n. a Roma il 3 genn. 1849 dal principe Camillo Vittorio, m. ivi il 6 maggio 1911.
MASSIMO, MASSIMILIANO. - Gesuita, educatore, n. a Roma il 3 genn. 1849 dal principe Camillo Vittorio, m. ivi il 6 maggio 1911.

Compiuti gli studi nel Collegio Romano, entrò nel 1868 fra i Gesuiti a Roma, donde per le vicende politiche del sett. 1870 passò all'estero. Studiò filosofia a Eppen e a Maria Laach, teologia a Laval e nel 1876 tornò a Roma, dove fu ordinato sacerdote. Frattanto con la chiusura del Collegio Romano l'educazione dei giovani era passata ad altre mani; ed egli, consigliato dai mons. C. Boccanera e P. Crostarosa, pensò di porvi riparo destinando a scuola il Palazzo Massimo-Peretti alle Terme, accatogli in eredità. Così nel 1879 i primi 50 giovani poterono frequentare la nuova scuola. Dovendo per ragioni edilizie cadere sotto il piccone l'antico edificio, il M. fece edificare, nel giardino retrostante, l'odierno Palazzo. La nuova scuola, pur conformandosi ai programmi vigenti, si mantenne permeata dello spirito dell'antico Collegio Romano e gli oltre 14.000 giovani, usciti ne periodo di 70 anni e che lavorano in gran parte in tutti i rami di attività, mostrano l'efficacia della educazione ricevuta. Il p. M. ne fu anche rettore fino al 1898; e trovò

pure tempo di occuparsi in ministeri, specialmente in servizio delle classi più umili.

Gli alunni riconoscenti eressero nell'Istituto un busto in suo onore e il Municipio di Roma diede il nome di M.M. al largo stradale, all'ingresso del Collegio.

BIBL.: *Alla memoria del p. M. M., S. Y., Roma 1911; vari autori, L'Istituto M. nel suo cinquantenario, ivi 1920.*

Giuseppe Massaruti