MEDICINA SOCIALE

MEDICINA SOCIALE. - È quella parte della medicina che mira a riparare alle dannose conseguenze che fattori di indole fisica, chimica, biologica, culturale esercitano sulla salute fisica e morale dei popoli. Dati questi compiti, essa interferisce con l'igiene sociale.

I. NEL CAMPO DELLE MALATTIE INFETTIVE, O DI OSCURA ETIOLOGIA O DI ORIGINE ESOTOSSICA

Nel campo delle malattie infettive la m. s. opera mettendo in atto gli ausili terapeutici e profilattici ritenuti idonei a superare le malattie, a circoscriverne la diffusione, a riparare alle possibili menomazioni che esse comportano. Esistono malattie infettive che prevalentemente uccidono, come il colera e la peste; altre malattie infettive sono prevalentemente invalidanti, come la lue, la tubercolosi, la poliomielite anteriore acusa: a questo scopo la m. s. promuove l'istituzione di lazaretti, lebbrosari, tubercolosari, ospedali celtici, ospedali per la cura dei postumi di poliomielite

anteriore acuta, dei postumi di encefalite letargica, ecc.

Nel campo delle malattie di oscura etiologia i tumori maligni occupano un posto preminente e la m. s. interessa la pubblica opinione e gli organi responsabili all'apertura di istituti specializzati per la diagnosi precoce e la cura della malattia e fomenta le ricerche che mirano a chiarirne l'etiologia.

Tra le malattie di origine esotossica si trovano il morfinismo, il cocainismo, l'alcoolismo; la m. s., in unione all'igiene sociale, provvede alla loro profilassi mediante la propaganda e promuovendo opportune disposizioni legislative; incita inoltre alla cura ricorrendo, se del caso, all'opera di istituti ospedalieri di dissuadizione all'uopo attrezzati. Prende poi in considerazione le industrie nelle quali i lavoratori sono esposti a contrarre « malattie da materiali di lavoro ». Tra queste si ricordano l'intossicazione cronica del piombo o saturnismo, che si ritrova tra i lavoratori di oggetti di piombo, di leghe e di composti di piombo; l'intossicazione da solfuro di carbonio, che si ritrova tra i lavoratori addetti alla estrazione di oli, grassi, essenze e resine mediante tale composto, tra quelli addetti al trattamento dell'alcali cellulosa e successive operazioni fino all'essiccamento, tra i lavoratori addetti alla vulcanizzazione a freddo del caucciù ecc.; l'intossicazione cronica da mercurio o idrargirismo, che si ritrova tra i lavoratori addetti alla fabbricazione di apparecchi di misura a mercurio; le intossicazioni da iodio, bromo, fluoro, ammonio, ecc.

Grande importanza ha assunto in questi ultimi tempi la silicosi, cui sono esposti i lavoratori di alcune industrie polverose, come quelle metallurgiche (operai sabbiatori), degli abrasivi, della ceramica, dei vetri. È dovuta al silicio e può essere causa di alterazioni polmonari invalidanti e di morte del malato. La m. s. detta opportune norme profilattiche e promuove l'istituzione di centri schermografici per la diagnosi precoce e la cura della malattia.

II. NEL CAMPO DELLE MALATTIE ENDOCRINE E IN VARI ALTRI

Nel campo delle malattie endocrine si ricorda il gozzo endemico, che in Italia si osserva nella Valle d'Aosta, nella Valtellina e nelle regioni finitime del Vallese e dell'Alta Savoia, ed è dovuto presumibilmente all'azione di sostanze organiche gozzigene, presenti negli strati di terreno di queste regioni, attraversate dalle acque potabili. Esso è causa di una sindrome che va sotto la denominazione di cretinismo endemico; piccole dosi di iodio, somministrate con l'acqua da bere, impediscono che la malattia insorga e che si aggravi e fa migliorare alcuni sintomi fisici e psichici.

Tutte le malattie possono assumere valore sociale. La loro importanza è in relazione con il numero dei casi, con la gravità delle manifestazioni morbose, con le condizioni di tempo e di luogo; p. es., il colera e la peste hanno valore diverso in Italia e nelle regioni in cui si trovano endemiche; la febbre Q, sconosciuta nel passato, sta acquistando, in Italia, valore sociale dopo che vi è stato segnalato un aumento dei casi di cataratta congenita; è stato registrato un aumento dei casi di tumori maligni; è anche in aumento il numero degli infortuni sul lavoro.

III. M. S., MATERNITÀ E INFANZIA ED ALTRE FORME DI ASSISTENZA. — Altro compito della m. s. è di provvedere alla protezione della maternità. A tal uopo promuove l'istituzione di uffici di propaganda e da incremento alla ostetricia sociale con l'apertura di dispensari per la sorveglianza medica della donna gestante, affiancati da servizi sociali diretti ad apportare alle donne bisognose l'appoggio materiale e morale necessari, affinché le prescrizioni mediche trovino attuazione; si occupa inoltre di fare istituire sale di maternità per potervi accogliere le gestanti che presentano complicazioni di indole medica, chirurgica od ostetricia.

A queste si collegano le provvidenze dirette alla protezione materiale e morale dell'infanzia, tra cui hanno importanza i

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(fot. Alinari) MEDICINA SOCIALE - Assistenza e cura agli infermi, Affresco di Domenico di Bartolo (1440) - Siena, Spedale di S. Maria della Scala.
consultori per lattanti e divezzi, affiancati da refettori materni ed altri servizi sociali; i brefotrofi per l'assistenza dell'infanzia abbandonata; gli ospizi di rieducazione per l'infanzia traviata; gli orfanotrofi; i villaggi dei ragazzi; i comitati contro l'accattonaggio; i patronati scolastici; i ricreatori, ecc. La m. s. si occupa anche dell'assistenza materiale e morale del giovane (circoli giovanili, comitati di assistenza al soldato) e della giovane che si reca a lavorare lontano dalla famiglia (opere di protezione della giovane, circoli femminili). L'assistenza ai vecchi senza famiglia o bisognosi viene prestata negli asili per vecchi ed in ospedali per cronici. Particolare importanza ha la protezione del lavoratore nel suo lavoro; la m. s. vigila perché siano rispettati i regolamenti del lavoro, specialmente quelli destinati a proteggere il prestatore d'opera contro le malattie del lavoro e contro gli infortuni; consiglia inoltre l'orientamento professionale e nei lavori più rischiosi la selezione psicofisiologica.

IV. M. S. E ISPIRAZIONE MORALE. — Numerosi sono i problemi che s'impongono alla m. s. nel campo morale, fra i quali la moralizzazione dei pubblici spettacoli, dello sport, della cronaca quotidiana, della réclame, ecc.

È ben evidente che non tutti i provvedimenti propugnati dalla m. s. possono trovare rapida attuazione, perché la soluzione di un problema suppone spesso quella di altri problemi complessi. Inoltre si deve tener conto

che i mezzi necessari alla realizzazione delle provvidenze sociali debbono essere tratti dalle tasse e se il loro carico è troppo forte ne soffre tutta la vita economica. La m. s., per poter realizzare il proprio compito, ha bisogno di ispirarsi a motivi di indole superiore, onde trarre la forza propulsiva e la costanza necessarie al raggiungimento dei suoi fini. Il cristianesimo, che insegna ad amare i figli degli uomini come figli di Dio, è fonte inesauribile di energie morali utili allo scopo. Nell'attuazione del suo programma la m. s. deve evitare che una visione troppo unilaterale dei problemi sociali leda i diritti della personalità umana; è necessario tener presente che l'uomo ha un valore proprio prima di avere un valore sociale.

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“MEDICINA SOCIALE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 360. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/medicina-sociale.