MERCIMONIO

MERCIMONIO. - Indica in genere ogni traffico illecito, qualunque sia la fonte della sua illiceità. In senso più ristretto m. dice traffico illecito, perché svolto su materia vietata; o che, per sua intrinseca dignità, essa non sia compatibile con la condizione di cosa commerciabile o che così disponga la legge a tutela del bene pubblico o privato.

Ogni contratto su oggetto vietato è nullo; non sussistono quindi le reciproche obbligazioni che, pur liberamente, i contraenti credettero di assumersi. Però dopo il loro adempimento le parti ne possono ritenere, in coscienza, i vantaggi percepiti, senza obbligo di restituzione. Ciò non in forza della precedente contrattazione, la quale resta sempre, per invalidità, inefficiente; bensì per il fatto stesso dell'adempimento delle promesse contrattuali. Tale adempimento, per se stesso né lecito né obbligatorio, verifica però la condizione dalla quale dipendeva l'altro contratto innominato «do ut des», che sarebbe sempre implicito a qualsiasi illecita contrattazione. Per questo atipico contratto, al contraente, che di fatto presto la peccaminosa opera pattuita, l'altra parte deve la controprestazione, se essa non consiste in opera intrinsecamente illecita; p. es., il prezzo convenuto.

È chiaro che le forme concrete di m. possono essere moltissime. Nell'ambito però della teologia morale, il termine caratteristico ne richiama principalmente due: il meretricio ed il m. di Messe. L'evidente dignità della materia, barattata nell'una e nell'altra forma di m., le stigmatizza entrambe. Anche se la legge positiva, reputando di evitare così alla vita sociale un male maggiore, accorda tolleranza al meretricio, non lo rende con ciò moralmente lecito né a chi l'esercita, né a chi vi accede. Tuttavia, per la dottrina generale sopra esposta, il prezzo dell'infamia può ritenersi tranquillamente in coscienza. Ciò è pure confermato con decreto della S. Penitenzieria del 23 apr. 1822. Gli altri aspetti del triste fenomeno qui non interessano (v. PROSTITUZIONE e la bibl. ivi citata).

Per il m. delle Messe, V. ELEMOSINE.

Leonardo Azzolini

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“MERCIMONIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 434. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/mercimonio.