MICHALSKY, KONSTANTY. - Prete della Missione polacca, illustre cultore della filosofia medievale, n. il 12 apr. 1879 a Mala Dabrowka (Alta Slesia), m. il 6 ag. 1947 a Cracovia.
Compì gli studi in patria e a Lovanio. Insegnò poi filosofia allo studentato della sua Congregazione in Cracovia e dal 1914 all'Università Jagellonica. Fu decano della Facoltà di Teologia e Rettore dell'Università, socio dell'Accademia polacca di Cracovia e della Pontificia accademia romana di S. Tommaso, presidente della Commissione del Corpus philosophorum medii aevi, istituita dall' Union académique internationale di Bruxelles, e membro di quella del Corpus platonicum. Nel 1934 fu scelto a presiedere la nuova «Societas Thomistarum Regionum Slavorum». Nel nov. 1939, durante l'occupazione tedesca della Polonia, venne arrestato; soffrì sette mesi di deportazione nel campo di concentramento di Sachsenhausen, e solo alla fine della guerra poté riprendere il suo insegnamento all'Università. Notevole risonanza ebbero le sue molteplici e accurate pubblicazioni; in polacco, in tedesco e in francese. Particolarmente pregevoli sono i suoi vari saggi in quest'ultima lingua, per lo più estratti dal Bulletin de l'Académie polonaise des Sciences et des Lettres (Cracovia), i quali utilizzano un copioso materiale manoscritto e recano contributi originali alla conoscenza delle correnti filosofiche del sec. XIV in voga soprattutto a Parigi e a Oxford. Grande ammiratore di Dante, gli dedicò alcuni buoni studi, e chiuse la sua carriera appiccata con la prefazione alla traduzione polacca della Divina Commedia di A. Swiderska.