MERSENNE, MARIN

MERSENNE, MARIN. - Scienziato e teologo francese, n. a Oizé (Sarthe) l’8 sett. 1888, m. a Parigi il 1° sett. 1648. Compiuti gli studi al Collegio di La Flèche, entrò nell’Ordine dei Minimi. La notorietà del suo nome è ancora oggi ingiustamente legata quasi Descartes (v.). È da notare in proposito che, quando il M. uscì dal Collegio di La Flèche, Descartes aveva 13 anni e che molte delle sue opere principali sono anteriori al *Discours de la méthode* (1637). M., «le secrétaire général de l’Europe savante» del suo secolo, come scrive Haureau, è molto di più dell’«uomo di Descartes» e occupa un suo posto nella grande rivoluzione scientifica e intellettuale del sec. XVII. In rapporto con tutti i più noti scienziati e filosofi dell’epoca, servì di punto di collegamento, di incontro, d’intesa, spesso riuscendo a superare le rivalità personali e i dissensi, non sempre di carattere dottrinale, tra i suoi amici e corrispondenti. Da un gruppo di scienziati che riunì intorno a sé (E. Pascal, Mydorge, Hardy, Roberval, l’abate Chambon, Pailleur, Montholon) nacque l’*Academia Parisiensis*, primo nucleo di quella che sarà l’*Académie des Sciences*. Il suo ideale restò sempre di fondare un’Accademia internazionale (sotto il patronato del papa e dei principi cristiani), che riunisse teologi, filosofi, giuristi, fisici, chimici, ecc. Più che alla storia della filosofia il suo nome appartiene a quella della scienza e della musica, essendo stato anche insigne musicologo.

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pi cristiani), che riunisse teologi, filosofi, giuristi, fisici, chimici, ecc. Più che alla storia della filosofia il suo nome appartiene a quella della scienza e della musica, essendo stato anche insigne musicologo.

(da Harmonie Univers., Parigi 1626, I. VII, p. 17) Mersenne, Marin - Sistema di campane proposto dal M. per produzione di vocali e sillabe - Exemplare della Biblioteca Vaticana.

principi cristiani), che riunisse teologi, filosofi, giuristi, fisici, chimici, ecc. Più che alla storia della filosofia

Trattò infatti della musica antica e moderna nei suoi vari aspetti: natura del suono, arte del canto, armonia, composizione (*Les préludes de l’harmonie universelle*, Parigi 1634; *L’harmonie universelle, contenant la théorie et la pratique de la musique*, 2 voll., ivi 1636-37, dove, tra l’altro, fa sua la teoria della soggettività delle qualità sensibili). Fece ricerche sugli strumenti musicali, progettando costruzioni di organi portatili; e i suoi esperimenti sulle corde vibranti e sulle canne o tubi sonori hanno consentito di scoprire e annunziare leggi precise che per circa tre secoli sono andate sotto il suo nome.

**Le *Quaestiones celebérrimae in Genesim* (Parigi 1623) trattano questioni di filosofia, astronomia, cosmologia, musica. In *L’impérité des déistes et des plus subtils li-berts découverte et réfutée par raison de philosophie et de théologie* (2 voll., ivi 1624) confuta il «libertinaggio» intellettuale e in special modo Bruno («cattivo autore», P. 364) CARROLL (v.), e combatté ancora lo scetticismo in *Le vérité des sciences contre les sceptiques ou Pyrroziens* (ivi 1695), dove, prima di Cartesio, fa ricorso all’evidenza immediata, dimostrando che il dubbio degli scettici si autodistrugge, in quanto chi dubita di tutto sa almeno con certezza di dubitare (p. 204). Raccoglie e riedita le principali opere dei matematici antichi nella *Synopsis mathematica* (ivi 1626; ristampata nel 1644 con il titolo *Universae geometriae mixtaeque mathematicae synopsis*). Degli altri scritti vanno ricordati la traduzione della meccanica di Galilei (*Les méchaniques de Galilée*, ivi 1634: con il grande scienziato italiano, di cui fu ammiratore, il M. tenne attiva corrispondenza [A. Favaro, *Amici e corrispondenti di Galileo*, XXXVIII, Firenze 1917; P. Tannery, *Correspondance de M.*, finora 3 voll., Parigi 1933, 1936, 1949, passim] e contribuì largamente a diffondere e farne accettare le dottrine in Francia).

MERSENNE MARIN - MERTEL TEODOLFO