Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Filosofia Filosofi

MILL, JAMES

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MILL, JAMES. - Storico e filosofo, n. a Northwater Bridge (Scozia meridionale) il 6 apr. 1773, m. a Londra il 26 giugno 1836. Studiò lettere e teologia all'Università di Edimburgo. Licenziato predicatore (1798) non proseguì tuttavia la carriera ecclesiastica (presbiteriana) e anzi più tardi assunse nette posizioni di radicalismo religioso. Nel 1802 si recò a Londra ove fu editore del Literary journal. Nel 1806 iniziò la sua History of British India (6 voll., 1818-19), vasta ricerca sulle origini dell'Impero britannico in India. Nonostante le severe critiche sul governo della Compagnia delle Indie, l'opera gli valse l'assunzione a un posto importante nella Indian House. A Londra strinse amicizia con il Bentham (v.) di cui condivise i principi etico-politici. Collaborò frattanto a varie riviste (Edinburgh Review fino al 1813; Westminster Review, 1824-26). Nel 1821 pubblicò gli Elements of political economy (vers. it. Milano 1831) e nel 1829 l'Analysis of the phenomena of human mind (nuova ed., commentata dal figlio John Stuart, dal Bain e dal Findlater in 2 voll., 1869). Del 1835 è l'ultima sua opera, Fragments on Mackintosh, una critica all'etica del Mackintosh (v.) dal punto di vista dell'utilitarismo (v.).

Come economista, M. segue le idee di Ricardo (v.). Agì, con gli scritti e con l'attività alla Indian House, sulla politica inglese e va considerato come il principale fondatore del « philosophical radicalism » antiaristocratico e propugnatore dei principi dell'utilitarismo. In filosofia il M. svolge ulteriormente l'associazionismo dello Hume (v.) e dello Hartley (v.). Ogni idea o rappresentazione sorge per associazione di diverse sensazioni connesse inseparabilmente, si da dar origine a un contenuto unitario (principio della mental chemistry). Fra le leggi della associazione il M. ritiene quasi esclusivamente la contiguità spazio-temporale. Nella psicologia dell'associazione, estesa dal M. anche agli stati affettivi, egli scorgeva un valido sussidio al miglioramento della legislazione e al perfezionamento dell'uomo.

Bibliografia4 opere
BIBL.: fondamentale, L. Stephen, The English utilitarians, II, Londra 1900. Prezioso informazioni in J. Stuart M., Autobiography, ivi 1873; A. Bain, J. M., 2° ed., Londra 1887; A. Reesler, Die beiden M., dissert., Colonia 1929; W. Selkritt, Die dagmenhist. Stellung v. J. M. in d. engl. Volkswirtschaftslehre, dissert., Francoforte 1936.

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Di Ugo Viglino

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), col. 1003.

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Viglino, Ugo. “Mill, james.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, col. 1003. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/mill-james.

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Viglino, Ugo. “Mill, james.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, col. 1003. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/mill-james.

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