MICHELE ACOMINATO. - Metropolita di Atene fra il 1175 e il 1222, n. a Chonia (l'antica Choni e perciò detto anche Choniates) ca. il 1140, m. nell'isola di Chio, ca. il 1222. Fece i suoi studi nella scuola patriarcale di Constantinopoli e fu nominato segretario della cancelleria patriarcale. Diventato metropolita di Atene, mostrò zelo di riforma contro gli abusi disci-plinari e carità sociale contro il gravoso sistema fiscale. Dopo la vittoria dei Latini nel 1204, ebbe un colloquio con il legato pontificio card. Benedetto a Salonicco, ma non volle sottomettersi al Papa; si ritirò invece all'isola di Chio, dove poté lavorare tranquillamente secondo i suoi gusti letterari ed eserci-tare non scarso influsso con la sua corrispondenza favore della Chiesa bizantina dissidente.
M. ha lasciato omelie, importanti discorsi, lettere e poesie (ed. parziale in PG 140, 323-84; 1227-72; più completa per cura di Spiridione Lampros [2 voll., Atene 1879-80]) a cui furono fatte in seguito varie aggiunte.
Suo fratello NICETA (n. a Chona, m. a Nicea dopo il 1210) fu impiegato, prima, alla corte imperiale greca di Costantinopoli e, dopo il 1204, a quella dell'Imperatore greco di Nicea. Egli è noto come teologo della ortodossia dissidente per il suo Thesaurus orthodoxae fidei, in 27 II, opera storica e polemica contro tutte le eresie, di gran valore per la storia degli errori a lui contemporanei e per le citazioni di sinodi e i frammenti di opere monofisite, ora perdute (ed. parziale in PG 139, 1101-1444; 140, 9-28), dipendente dalla Panoplia dogmatica di Eutimio Zigabenos, ma con aggiunte e integrazioni (cf. F. Cavallera, Le trésor de la foi orthodoxe de Nicetas Acominatos Choniates, in Bull. de Litter. eccles., 1913, pp. 124-37). Più noto ancora è per la sua storia della 3ª Crociata in 21 libri: Historia, che va dal 1180 al 1206 (PG 139, coll. 287-1088 e in Corpus script. byzantin., a cura di Bekker, Bonn 1885), cui segue la storia della rovina delle statue per opera dei «barbari latini» (De statuis, ibid.).