MOCQUEREAU, ANDRÉ - Monaco benedettino, n. a La Tessoualle (Maine-et-Loire) il 6 giugno 1849, m. a Solesmes il 18 genn. 1930. Professo benedettino a Solesmes nel 1877, sacerdote nel 1879, diventò il collaboratore di D. Pothier nella restaurazione del canto gregoriano.
L'iniziativa di Pio X per una edizione ufficiale dei canti liturgici (1904), mise al servizio della Chiesa le grandi risorse di scienza e di arte già accumulate dal M. e dal suo gruppo di monaci solesmensi, I volumi della Paléographie musicale, dal 1880 in poi, sono merito del M. Per gli scienziati la Paléographie musicale rappresenta tuttora un materiale di lavoro unico, come la raccolta dei migliori documenti musicali liturgici dei sec. IX, XI e XII, secondo le diverse scuole di scrittura neumatica. Per la conoscenza della dottrina del M. servono soprattutto gli studi da lui pubblicati nei voll. I, IV, VII. L'opera sua magistrale, Nombre musical grégorien (I, Tournai 1908; II, ivi 1927), riprende argomenti già trattati nelle introduzioni ai volumi della Paléographie che ricompaiono in vari opuscoli e nei numerosi articoli nella Revue grégorienne ed in conferenze a Parigi, Roma, Washington, ecc. Seguisce del Pothier quanto all'unità ritmica della parola latina (cf. Nombre musical, II, p. 231), se ne stacca nell'affermare una maggiore libertà del ritmo verso l'accentuazione intensiva, verbale o no; e l'originalità del M. consisterebbe nel rimettere in onore il concetto ellenico, ritmo = ordo, motus: ne veniva ripristinata la distinzione quasi dimenticata, ma di grande portata pratica, tra ritmo e misura.
Il sistema ritmico applicato dal M. all'esecuzione del canto gregoriano tende a conciliare le leggi generali della ritmica con i dati positivi dei manoscritti musicali delle varie scuole, con le troppo parche spiegazioni dei teorici medievali e con l'austera nobiltà delle funzioni liturgiche a cui sono destinati i canti gregoriani. La diffusione mondiale delle cosiddette edizioni ritmiche dimostra il carattere eminentemente pratico del sistema. Al M. si devono alcuni adattamenti di canti gregoriani e qualche composizione melodica, come Alleluia, Rosa vernans, ecc.