MOMMSEN, THEODOR

MOMMSEN, THEODOR. - Storico, giurista, filologo, n. a Garding nello Schleswig il 30 nov. 1817, m. a Charlottenburg il 1º nov. 1903.

Compi gli studi nell'Università di Kiel e vi conseguì il dottorato in diritto nel 1843. Nominato nel 1848 professore di diritto civile a Lipsia, fu allontanato dalla cattedra per ragioni politiche (1850) e si trasferì in Svizzera, dove ottenne a Zurigo (1852) una cattedra di diritto romano. Nel 1854 venne chiamato allo stesso insegnamento dall'Università di Breslavia, dove rimase fino al 1858, quando si trasferì a Berlino, per attendere, presso l'Accademia reale delle Scienze (della quale fu segretario dal 1873 al 1895) alla pubblicazione del Corpus inscriptionum Latinarum. Nel 1861 iniziò in Berlino il suo insegnamento di storia romana, dalla cattedra che quella Università aveva istituito per lui. Nel 1902 ebbe assegnato il premio Nobel per la letteratura. La sua attività, sia come autore, che come curatore di testi e quale organizzatore e direttore di grandi iniziative scientifiche (Corpus nummorum; Vocabularium iurisprudentiae Romanae; Prosopographia imperii Romani) fu immensa: a ca. mille ammontano i lavori da lui pubblicati.

Egli fu, come affermò Vittorio Scialoja, « sovrano incontrastato » dell'epigrafia. Nel 1845, durante il suo primo viaggio in Italia, visitò B. Borghesi, il quale gli consigliò di studiare l'epigrafia dell'Italia meridionale: delle ricerche di M. durante questo periodo sono frutto le Inscriptiones regni Neapolitani (Lipsia 1852) e, di poco precedente, uno studio fondamentale sui dialetti meridionali, Die unteritalischen Dialekte (ivi 1850). In seguito a ciò egli fu posto a capo del lavoro di raccolta e di pubblicazione di tutte le epigrafi latine esistenti, lavoro che costituisce uno dei meriti maggiori che l'Accademia delle Scienze di Berlino vanti nei confronti della cultura mondiale. Mentre attendeva appunto alla preparazione del Corpus inscriptionum, M. pubblicò i tre volumi della Römische Geschichte, Lipsia 1854-56 (trad. II. di L. di S. Giusto, 3 voll., in 5 tomi, Torino 1925); nel 1858 la Römische Chronologie bis auf Caesar, Berlino 1858 (2ª ed., ivi 1859) e, poco più tardi, l'edizione definitiva della Geschichte des röm. Münzwesens (ivi 1860).

Ma l'opera che M. stesso considerava la sua più alta è costituita dal Römisches Staatsrecht (Lipsia, I vol. 1871; II vol. 1874-75; I e II voll., 3ª ed., 1887, III, 1887-88), la più completa, ancor oggi, trattazione del diritto costituzionale di Roma. Le idee fondamentali di quest'opera furono riprese in un brillante volume di sintesi, Abriss des römischen Staatsrechts (Lipsia 1893, trad. II. di P. Bonfante, Disegno del diritto pubblico romano, 2ª ed., a cura di V. Arangio-Ruiz, Milano 1943). Nel 1884 uscì il V vol. della Römische Geschichte, peraltro indipendente dai primi tre: Die römischen Provinzen von Caesar bis Diocletian (trad. II. di E. de Ruggiero, 2ª ed.,

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MONACHISMO - Laura del Monte della Quarantena - Gebel Qaranjal.
Roma 1904). Verso la fine della sua vita M. pubblicò Das römische Strafrecht (Lipsia 1899), esposizione completa del diritto penale romano e della sua procedura attraverso i tempi.

A questa enorme attività deve aggiungersi quella di editore di testi e documenti. Per non accennare che alle opere importantissime, a M., in unione a P. Krüger, si deve la migliore edizione dei Digesta giustinianei (1868-1870); alla sua collaborazione con Krüger e G. Studemund la Collectio librorum iuris anteiustiniani (1890); a lui (in unione a P. M. Meyer) l'edizione critica del Codex Theodosianus (v.), pubblicata dopo la sua morte, in base alle bozze corrette che egli aveva lasciato. Curò inoltre l'edizione delle opere di Solino (Collectanea rerum memorabilium, 1864, 2ª ed., 1895), di Iordanes (Romana et Getica, 1882), di Cassiodoro (Variae, 1894) e quella del I vol. del Liber Pontificalis (1898). Del Corpus inscriptionum Latinarum curò i voll. I (1862; 2ª ed. 1893), III (1873, con due supplementi, 1902), V (1872 e 1877), IX e X (1883), collaborando ampiamente ad altri. I suoi articoli sparsi in riviste, alcuni dei quali di considerevole importanza per la storia del cristianesimo, sono raccolti nei Gesammelte Schriften (8 voll., Berlino 1905-13).

Deputato alla Camera prussiana dal 1873 al 1882 ed al Reichstag germanico dal 1881 al 1884, di sentimenti liberali, fu avversario tenace di O. Bismark. L'azione da lui esplicita fu, data la situazione della Germania, praticamente senza risultati; ed il M. dovette soffrirne molto, se in un codicillo del suo testamento, recentemente pubblicato e datato alla fine del 1899 (quattro anni avanti la morte), manifesta la sua insoddisfazione, che certo desta maraviglia, per l'attività scientifica compiuta e soggiunge: « desideravo di essere un cittadino. Questo non è possibile nella nostra nazione nella quale il singolo, e sia pure il migliore, non trascende il servizio nelle file e il feticismo politico ». Parole in cui si contiene forse la spiegazione anche di quelli che parvero i lati meno apprezzabili del suo carattere; che possono giustificare l'alternarsi in lui della tendenza alla vita brillante e addirittura rumorosa con momenti di depressione, che furono colti da coloro

che più gli erano vicini; come anche certi suoi atteggiamenti durissimi in occasione di polemiche scientifiche; parole che dimostrano come M. avesse sentito profondamente ed umanamente il distacco, che si stava già ai suoi tempi operando in Germania, fra il mondo della cultura e quello dell'azione.

BIBL.: O. Gradenwitz, Th. M., in Zeitschrift der Savigny-Stiftung für Rechtsgeschichte, Roman. Abt., 25 (1904), p. 1 seg.; V. Scialoja, Th. M., in Bullettino dell'Istituto di diritto romano, 16 (1904), p. 131 seg.; E. Costa, Th. M., Discorso inaugurale per l'anno di studi 1904-1905 nell'Università di Bologna, con parziale bibliografia sistematica, Bologna 1904; G. Pasquali, Il testamento di T. M., in Rivista storica italiana, 51 (1949), p. 337 seg. e ora in Stravaganze quarte e supreme, Venezia 1951, p. 147 seg.

Rodolfo Danieli

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“MOMMSEN, THEODOR.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 745. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/mommsen-theodor.