Ulpiano (v.), fu l'ultimo dei giuristi classici ed ebbe notevole fama, benché i suoi lavori manchino di originalità. Fu praefectus vigilum e risulta nel 239 minuto del ius respondendi; è uno dei legge delle citazioni (v.).
Fra le sue opere, tutte di carattere elementare, destinate all'insegnamento ed alla pratica, sono 12 libri di pandectae, 10 di regulae, 9 di differentiae, 19 di responsa. Scrisse inoltre molti libri singulares (de testamentis, de manumissionibus, de ritu nuptiarum, ecc.); gli sono anche attribuiti sei libri de excusationibus in lingua greca.
BIBL.: P. Krüger, Geschichte der Quellen und Literatur des röm. Rechts, 2a ed., Lipsia 1912, p. 253 sgg.; P. de Francisci, Storia del diritto romano, II, 1, Milano 1938, p. 517 sgg. Rodolfo Danieli