MORTARA, Pio EDGARDO. - Canonico regolare, n. 21 ag. 1851 a Bologna, m. l'11 marzo 1940 a Bouhay (Belgio). Figlio di un mercante ebreo di Bologna, Girolamo Mortara Levi, e di Marianna Padovani, M., ammalatosi gravemente ad undici mesi, venne battezzato di nascosto dalla domestica dei M., Anna Morisi. Saputo il fatto nel 1858, l'arcivescovo di Bologna M. Viale-Prelà, constatata la validità del Battesimo, ordinò che, secondo i canoni (Denz-U, nn. 1480-90), il ragazzo fosse tolto ai genitori ed educato nella religione cattolica. Così il 24 giugno 1858 il piccolo M. venne, nonostante l'opposizione
della famiglia, portato a Roma, dove fu consegnato al rettore dei Catecumeni ed in seguito fatto entrare a spese di Pio IX (donde il primo nome di Pio) nel Collegio di S. Pietro in Vincoli, avviandosi alla carriera ecclesiastica.
La stampa di Torino, quella francese inglese e di altri paesi colsero l'occasione per una violenta campagna contro l'intolleranza della Chiesa ed il potere temporale dei papi. Occupate le legazioni del II p. Feletti ed il tenente colonnello dei gendarmi pontifici De Dominicis, considerati rispettivamente autore morale ed esecutore della sottrazione del bambino alla famiglia. Il M. frattanto, entrato nell'Ordine dei Canonici Regolari Lateranensi (1867), dichiarò fermamente di voler rimanere nella fede cattolica e così qualsiasi azione giudiziaria rimase estinta. Refrattario alla leva militare, il M. fu inviato dai suoi superiori dopo il 1870 all'estero, in varie case del l'Ordine, in Austria, in Francia ed in Spagna, e nei collegi ad esse annessi si fece apprezzare come insegnante e predicatore. Fu ai suoi tempi una delle figure più ragguardate voli dell'Ordine e ritornato a Roma insegnò teologia. Predicava in nove lingue e si dedicò particolarmente alla conversione degli Ebrei: nel 1933, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione a sacerdote, indirizzò ai suoi ex-correglioni un appello perché si convertissero al cattolicesimo. Alla fine della prima guerra mondiale si ritirò nel Belgio.