« MOTU PROPRIO ». - Indica in genere il documento relativo ad una concessione fatta da un sovrano di propria iniziativa, sia essa reale o fittizia, prendendo il nome dalle prime parole con le quali di solito comincia il testo. Tale formula è adottata o per giustificare il carattere straordinario della concessione o per produrre determinati effetti giuridici a favore del beneficiario.
Nella Cancelleria pontificia costituisce un particolare tipo di documento già dal sec. XV e dura anche al presente: scritto su carta, porta in alto il nome del papa a somiglianza dei brevi e comincia con le parole « M. p. »; la sottoscrizione, autografa del papa, era espressa con la formula « Placet m. p. », seguita dall'iniziale del suo nome di Battesimo (oggi manca la formula « Placet » e il nome è quello da regnante); è privo di sigillo e di altre formalità.