MOTU PROPRIO

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«MOTU PROPRIO». - Indica in genere il documento relativo ad una concessione fatta da un sovrano di propria iniziativa, sia essa reale o fittizia, prendendo il nome dalle prime parole con le quali di solito comincia il testo. Tale formula è adottata o per giustificare il carattere straordinario della concessione o per produrre determinati effetti giuridici a favore del beneficiario.

Nella Cancelleria pontificia costituisce un particolare tipo di documento già dal sec. XV e dura anche al presente: scritto su carta, porta in alto il nome del papa a somiglianza dei brevi e comincia con le parole «M. p.»; la sottoscrizione, autografa del papa, era espressa con la formula «Placet m. p.», seguita dall'iniziale del suo nome di Battesimo (oggi manca la formula «Placet» e il nome è quello da regnante); è privo di sigillo e di altre formalità.

BML: C. Paoli, Diplomatica, nuova ed. acurad G. C. Bascapè, Firenze [1942], p. 44 sqq.

Giulio Battelli