LETTERE PATENTI. - Si indicano con questo nome, in contrapposizione alle «litterae clausae», quei documenti pubblici redatti in forma PRIVILEGIO (v.), che venivano spediti o consegnati al destinatario senza alcuna chiusura.
Sono molto più numerose delle lettere chiuse, le quali cominciarono a divenire di largo impiego solo alla fine del sec. XII. La chiusura veniva effettuata per queste con il sigillo che fermava un cordone o una lista di pagamena avvolta intorno al documento.
BIBL.: A. Giry, Manuel de diplomatique, Parigi 1894, pp. 755-780 e 797-798; H. Bresslau, Handbuch der Urkundenlehre, I, 2ª ed., Lipsia 1912, pp. 65-67; A. de Bouard, Manuel de diplomatique française et pontificale, I, Parigi 1929, pp. 55-56.
ALESSANDRO PRATESI