NARCOTICI

NARCOTICI. - ipnotici (v.), sono quelle sostanze che determinano sonno assai più profondo (gr. ναρκισμός = che induce torpore), con uno stato di ottundimento assoluto della coscienza, rilasciamento muscolare, abolizione dei riflessi, spesso notevoli modificazioni della circolazione cerebrale. Come pratica medica, la narcosi - anche detta anestesia generale - usa medicamenti assumibili per via inalatoria (cloroformio, etere etilico, cloruro di etile, protossido d'azoto, etilene), per via rettale (aventina) o endovenosa (evipan sodico, eunarcon, pentothal, narcovene e altri derivati dalla malonilurea).

La necessità della narcosi è resa evidente dalla impossibilità pratica di sopportare i dolori spesso atroci legati alle indagines e lunghe manipolazioni proprie della moderna chirurgia e dalla necessità di evitare gli incoercibili moti istintivi di difesa che potrebbero pregiudicare la precisione e sicurezza dell'intervento e impedirebbero il completo rilasciamento delle pareti muscolari, necessario per ben dominare il campo operatorio. Una tale necessità pratica legittima moralmente l'uso dei n. ANESTESIA (v.) generale.

BIBL.: A. M. Cogliotti, Trattato di anestesia, Torino 1946. Giuseppe de Ninno