NIDER, JOHANN. - Domenicano, predicatore, n. ad Isny (Württemberg) ca. il 1380, m. il 13 ag. 1438 a Norimberga. Insegnò all'Università di Vienna dal 1423, e vi fu decano della Facoltà di teologia nel 1436-37. Priore degli Osservanti a Norimberga (1425-29) e a Basilea (1429-36), divenne vicario generale della provincia di Germania (1429-38), da lui in gran parte riformata.
Predicatore della crociata contro gli ussiti dal 1431, s'industriò per la loro unione con la Chiesa in Boemia, come legato del Concilio di Basilea, alla Dieta di Ratisbona (1434) e al Concilio stesso. Esplicò pure intensa attività letteraria come autore erudito e edificante.
Il suo Formicarius del 1437 che ebbe parecchie edizioni (quella di Helmstadt [1692] con qualche mutazione) contiene aneddoti e dialoghi come materiale oratorio ed è una fonte per la storia contemporanea. Si dimostrò moralista nel Praseptorium divinae legis (17 edizioni prima del 1500 ed una del 1611), nel Manuale confessorum (12 edizioni prima del 1500 e inoltre 1513 e 1514), nel Tractatus de contractibus mercatorum (8 edizioni prima del 1500 e inoltre 1514 e 1593), nel Consolatorium timoratae conscientiae (7 edizioni del 1500 e inoltre 1604), nel De morali lapra (6 edizioni prima del 1500); scrittore ascetico in Vier und zwanzig gulden harpfen (9 edizioni prima del 1500), in De reformatione religiosorum (Parigi 1511, Anversa 1611); predicatore nei sermoni (8 edizioni fino al 1500). Scrisse anche lettere per l'unione con i Boemi.
BIBL.: sources