GERMANIA - Località con monumenti cristiani antichi.
148). — Bonn: sotto il pavimento della cripta romanica della basilica dei SS. Cassio e Florenzio, oggi S. Martino, si scoprì nel 1928 un'area cimiteriale cristiana presso l'antico castrum romano del sec. iv e una chiesa cimiteriale del sec. iv-v (G. P. Kirsch, in Riv. di arch. crist., 9 [1932], pp. 151-58. Per le iscrizioni cristiane trovate in Bonn, V. F. X. Kraus, op. cit., p. 137, n. 282; p. 138, n. 284). — Boppard (Baudobrica): sono note alcune iscrizioni sepolcrali cristiane tra le quali una di un «famulus Dei» (F. X. Kraus, op. cit., p. 131, n. 267) e l'altra di un «Nonnus presbyter» (id., op. cit., p. 133, n. 272). — Coblenza (Confluentes): iscrizione sepolcrale cristiana su lastra di calce di un «Leuradus lector» (id., op. cit., p. 130, n. 265). — Colonia (v. : Colonia Agrippina). — Gondorf: iscrizioni sepolcrali cristiane (J. Klein, in Bonner Jahrbücher, 84 [1887], p. 241). — Güttingen (sul lago di Costanza): vi si trovò una Croce in lamina d'oro, una fibula argentea su cui è inciso un cavaliere sorreggente una Croce astile, vaso in bronzo con motivi allegorici, tra cui la scena del Battesimo, e una iscrizione greca (G. Kraft, in Badische Fundberichte, 1 [1928], p. 267; 2 [1929], p. 21; F. Garscha e F. W. Volbach, in Germania, 17 [1933], pp. 36-37; J. Sauer, Frühchristliche Funde in Deutschland aus den letzten 25 Jahren, in Atti del III Congresso internazionale di arch. crist., Città del Vaticano 1934, p. 179, fig. 6). — Hintschingen, sul Danubio: vi si rinvenne una Croce in lamina d'oro, un anello d'oro con moneta aurea di Giustino II e uno sperone con una Croce incisa (E. Wagner, in Römisch-Germanisches Korrespondenzblatt, 9 [1919], pp. 1-8; I. Sauer, op. cit., p. 177, fig. 5). — Lehmen, sulla Mosella: un'iscrizione cristiana sepolcrale (F. X. Kraus, op. cit., p. 128, n. 261). — Magonza (v. : Magontiacum). — Müngersdorf: cimitero del sec. vi-vii d. C. con 149 tombe e un altro con sarcofagi in pietra; vi si raccolse suppellettile in vetro e in metallo con soggetti pagani e cristiani (F. Fremersdorf, in Bullettino del Museo dell'Impero romano, 1 [1930], pp. 171-72). Molto nota è la coppa in vetro azzurro con scene di Noè nell'arca, Mosè che batte la rupe, Giona gettato in mare e in riposo e Daniele tra i leoni; queste scene sono alternate con quattro medaglioni nei quali F. Fremersdorf riconobbe i figli di Costantino: Crispo, Costantino, Costanzo e Costante (I. Sauer, op. cit., p. 176, fig. 4). Pure a Müngersdorf si rinvennero due cucchiai d'argento dell'a. 370 con l'iscrizione: «Deo gratias» (G. Behrens, in Germania, 11 [1927], p. 148). — Neuss (Novaesium): quattro vetri dorati con la rappresentazione

rheins und der Mosel, in Bonner Jahrbücher, 131 [1936], p. 10 sgg. Nuove scoperte a Treviri: Th. Kempf, in Forschungen und Fortschritt, 26 (1950), pp. 244-47. Lodovico Voelkl VI. ARTE.
Il più antico monumento architettonico cristiano, conservato in terra tedesca, è la costruzione centrale della Cappella Palatina di Carlomagno in Aquisgrana (796-805). Ivi si possono riconoscere i primi aspetti dell'arte occidentale, nella trasformazione medievale, che allora s'iniziava, degli archetipi offerti dalla fede cristiana e dalla antica tradizione. Al posto dei modi propri della statica antica subentra una grave compagine muraria mentre l'antica corporeità nella plastica e nella pittura viene come astratta in segni sfuggenti di figure.
Nel territorio franco-sassone la basilica cristiana, volta da ponente a levante, sviluppa l'abside tra l'VIII e il IX sec. (Centula). Della pittura monumentale carolingia (v. ARTE), che possedeva già tutti i motivi tematici dell'arte medievale, in G. restano solamente testimonianze frammentarie ed isolate, mentre numerosi manoscritti ancora tramandano tutta la molteplice ricchezza delle miniature: scuola di Ada: manoscritto di Ada, intorno all'800 (Treviri); scuola di Palazzo: Evangelario della tesoreria, principio del sec. IX (Vienna); scuola di Reims: Salterio di Utrecht, prima metà del sec. IX; scuola di S. Gallo: Salterio aureo, seconda metà del sec. IX. Grandi sculture in quest'epoca non furono prodotte; di grande importanza sono invece gli intagli d'avorio e le oreficerie (Milano, S. Ambrogio: Paliotto; la legatura del Codex aureus di s. Emmeram in Ratisbona, Monaco ecc.).
L'arte carolingia costituisce il fondamento dell'arte tedesca, della quale si può propriamente parlare solo dopo la seconda metà del sec. X, con l'arte degli Ottoni. Essa è un'arte eminentemente aristocratica, determinata dalle personalità che fondarono e sostennero l'Impero romano-germanico. Nei confronti dell'antica arte classica essa è molto più indipendente di quella carolingia. La sua impressionante monumentalità, la sua armonica


Le varie scuole di miniatura del periodo ottoniano si differenziano per contenuto e per stile; Reichenau (Codice di Egberto, intorno al 980 [Treviri], Evangelario di Ottone III [Monaco], Apocalisse di Bamberga, principio sec. XI); Treviri; Echternach (Codex aureus Epternacensis, intorno al 1020 [Coburgo]); Colonia (Codice di Hilda, principio sec. XI [Darmstadt]); Ratisbona (Codice di Uta, 1002-25 [Monaco]). La Gerokreuz del duomo di Colonia è uno dei primi documenti tedeschi di grande arte plastica (verso il 970). Il primo ciclo tedesco di figure plastiche si ammira invece sui due portali di bronzo del Bernward, nel duomo di Hildesheim (terminato il 1015). L'arte dell'orafo per chiarezza e finezza di figurazione si stacca dalla sfavillante varietà del periodo carolingio (altare portatile di Andrea, 975-93 [Treviri], antependium di Basilea, 1002-24 [Parigi], gli ornamenti dell'imperatrice Gisela, principio del sec. XI, legatura dei grandi manoscritti di Reichenau, conservati a Monaco).
Dalla metà del sec. XI l'arte propriamente romanica per saldezza di forma, originalità di contenuto, e forza di compagine strutturale si differenzia da quella degli Ottoni. Così nella scuola architettonica di Hirsau. Così nei duomi imperiali di Magonza e di Spira (verso il 1082 tra-
sformato in basilica ad archi ove fecero allora la prima comparsa in G. volte a croce nella navata centrale collegate ad una più salda struttura delle pareti della navata e di tutta la costruzione esterna). Così nella chiesa dell'abbazia di Maria Laach (1092-1156). Nella plastica si perde quella impetuosa forza espressiva del periodo intorno al 1000 a vantaggio di una monumentalità arcaicamente severa (cf. la Madonna d'oro di Essen, della fine del sec. X, con la Madonna del vescovo Imad del 1060 [Paderborn]). Nella seconda metà del sec. XI appare nelle nicchie la prima plastica con funzione architettonica (atrio di S. Emmeram, Ratisbona, 1048-64). Nel sec. XII un forte sentimento plastico si esprime nel rilievo delle forme dei corpi (sepolcro di Rodolfo di Svevia, m. nel 1080 [Merseburg]; sepolcro di Federico von Wettin, m. nel 1152 [Magdeburg]).
Dalla metà del sec. XII il nuovo senso di appagamento e di gioia proprio del tempo degli Staufer, il tempo dell'epopea eroica e dei cavallereschi Minnesänger, si riflette in una architettura di tratti robusti e di piacevoli ornamenti (Schwarzrheindorf, doppia cappella, consacrata nel 1151; Colonia, SS. Apostoli, costruzione ampliata nella parte orientale, dopo il 1192; Worms, duomo, fine sec. XII-inizio sec. XIII; Strasburgo, Münster, Ostbau, dopo il 1176; duomo di Bamberga, 1185-1237; Limburg a. d. Lahn, Collegiata, consacrata nel 1235). Piacevole naturalezza e capacità di espressione tutta interiore si notano nella pittura e nella plastica: così negli affreschi del coro a Prüfening presso Ratisbona, verso il 1170. Così nelle rappresentazioni di soggetto sacro quali a Colonia in S. Gereone, nella Cappella del Battistero. Così nelle scuole di miniature di Ratisbona (Lode della s. Croce, 1170-85 [Monaco]), in quella conventuale bavarese (Libro mattutino dell'abate Corrado di Scheyern, principio del sec. XIII [Monaco]), in quella del Reno superiore (Hortus deliciarum di Herrad di Landsberg, ca. 1170), nell'altra del medio Reno (Liber Scivias di s. Ildegarda di Bingen del principio della seconda metà del sec. XII [Wiesbaden]), in quella di Thüringen (Salterio del langravio Hermann, 1211-13 [Stoccarda]). Nel campo

GERMANIA - Particolare dell'altare portatile di S. Andrea, fatto eseguire dall'arcivescovo Egberto (975-93). Fibula d'arte merovingica con moneta d'oro di Giustiniano - Treviri, Duomo.

L'arte gotica in G. ha inizio quasi un secolo dopo dalla sua apparizione nella madrepatria francese. Vi si stabilisce al tramontare della cavalleria, quando la nascente borghesia cittadina ne riceve l'eredità.
Treviri, Liebfrauenkirche (1242-53): costruzione centrale con pianta basilicale. Marburg, chiesa di S. Elisabetta (1235-83): del tipo di Hallenkirche con coro formato a trifoglio. Strasburgo, Cattedrale: dalla metà del sec. XIII. Nuova costruzione della parte longitudinale secondo il modello di St-Denis; la facciata occidentale progettata con due campanili dal 1276. Colonia, Duomo: coro (1248-1322). Ratisbona, chiesa dei Domenicani, seconda metà del sec. XIII. Soest, S. Maria al prato, fondata nel 1343: atrio sostenuto da quattro colonne. Peter Parler von Gmünd, dal 1352 architetto del duomo di S. Vito a Praga (coro), l'ultima grande cattedrale. Hans Stethaimer di Burghausen, intorno al 1360-1432: numerose Hallenbauten in Baviera (p. es., S. Martino in Landshut). Amberg, S. Martino (1421, 1421-83): costruzione di portici i cui colonnati sono raccolti verso l'interno. Annaberg, chiesa di S. Anna (1499-1520): Hallenkirche in cui né la direzione longitudinale né la grande altezza hanno più alcuna importanza. Costruzioni gotiche, nella Germania orientale, in mattone: Chorin, chiesa dei Cistercensi, consacrata nel 1334; Lubecca, chiesa di S. Maria, sec. XIII-XIV; Danzica, chiesa di S. Maria, metà del sec. XIV, fine del XV.
Nella plastica, a partire dalla fine del sec. XIII, le figure perdono sempre più la loro staticità e corporeità (mistica) e vengono ad assumere una linea ritmica e slanciata, spoglie di ogni pesantezza. Strasburgo, Cattedrale: Profeti del portale ovest, intorno al 1290. Colonia, coro del Duomo, statue, verso il 1322. Friburgo, Cattedrale:
S. Sepolcro, verso il 1330. Oberwesel, Collegiata: altare ad ala, verso il 1330-40 (documento dei più antichi altari di questa forma così caratteristica per la Germania), Bamberga, Duomo: sepolcro dell'arcivescovo Federico di Hohenlohe (m. nel 1352). Gruppi del Cristo e di Giovanni - i più antichi sono del 1300 - i quali, come le rappresentazioni della pietà, nacquero dal pensiero mistico. Verso la metà del secolo, in luogo di figure agili e sottili subentrarono figure più marcate e tozze, che danno talvolta, nuovamente, il senso di una greve corporeità (Gmünd, chiesa di S. Croce: Profeti e vergini prudenti e folli, nel coro, intorno al 1350. Lavori della bottega di Parler a Colonia, Praga e Norimberga. Klaus Sluter, dal 1385 al servizio di Filippo l'Ardito, attivo in Digione). La plastica di «stile morbido» al principio del sec. XV è caratterizzata dalla piccola dimensione, e da un flusso ininterrotto di linee, dalla vaghezza e leggiadria della espressione. «Madonne belle» (p. es., quelle di Krumau a Vienna). Magonza, Duomo: plastico della «Porta della
memoria», intorno al 1410. Limburgo, Pietà di Dernbach, verso il 1400. Münster, Pietà di Unna, intorno al 1420. Monaco, Madonna di Secon, intorno al 1430 (Hans Multscher, 1400-67, Ulma). La plastica tedesca del tardo gotico raggiunge un punto culminante nel periodo che va dal 1460 al 1520 (Nikolaus Gerhaert di Leida, 1463-73, probabilmente in Treviri, Strasburgo e Wiener-Neustadt. Jörg Syrkin, 1425-93, Ulma. Michael Pacher, intorno al 1435/40-98, Austria. Erasmo Grasser, intorno al 1450-1518, Monaco. Gregor Erhart a Ulma e Augusta. Bernt Notke, intorno al 1435/40-1509 a Lubecca. Veit Stoss, intorno al 1445-1533, Norimberga, Cracovia ecc. Tilman Riemenschneider, intorno al 1460-1531, Franco-


(fot. Murei di Stato, Berlino)
La pittura su tavola, che nel sec. XIII appariva ancora con manifestazioni isolate, acquista molta importanza nel XIV e sono sensibili gli influssi della pittura francese (miniatura) e di quella italiana (Giotto e Senesi: tergo dell'altare di Klosterneuburg, 1324-39). Scuola di Colonia, scuola di Boemia (altari di Hohenfurth, intorno al 1340, e di Wittingau, intorno al 1380-90). Maestro Bertram di Minden, probabilmente 1367-1415. Pittori di «stile morbido» sono Konrad di Soest e Maestro Franke in Amburgo: i suoi ultimi discepoli: Lukas Moser con l'altare di Tiefenbronn (1431) e Stefano Lochner in Colonia. Konrad Witz, insieme con Hans Multscher rappresentante del nuovo realismo dal 1430, dipinge nell'altare di Ginevra del 1444 la prima immagine di un paesaggio realmente esistente. Martin Schongauer di Colmar merita un cenno particolare per l'arte della stampa sviluppatasi dal 1440. Il Maestro della vita di Maria, intorno al 1470-80, Colonia. Michael Pacher. Bernard Strigel, intorno al 1460-1528, ad Ulma. Hans Holbein il Vecchio, intorno al 1465-1524, Augusta. Hans Baldung nato presso Grien, 1483/84-1545, nell'alto Reno. Lukas Cranach, 1472-1553 e Albrecht Dürer, 1471-1528, propagatore dell'arte italiana oltr'Alpi.
Il sec. XVI e i primi decenni del XVII sono caratterizzati dalla Riforma e dalla Controriforma. Accanto all'architettura religiosa assume particolare interesse anche l'architettura profana. Così, accanto alle figurazioni religiose della plastica e della pittura si pongono ora quelle tutte terrene e mitologiche. Augusta, cappella dei Fugger, 1509-18: la prima costruzione derivata dal Rinascimento italiano in G. Monaco, chiesa dei Gesuiti, S. Michele, 1583-97: sul modello del Gesù in Roma, ma nella tradizione delle chiese tedesche a pilastri del periodo tardogotico, l'impressionante architettura delle chiese tedesche della Controriforma. Colonia, chiesa dei Gesuiti (S. Maria l'Assunta, 1618-27): esempio principale dello stile tardogotico curato dai Gesuiti tedeschi occidentali. Fioritura della piccola plastica in bronzo, piombo, legno da intaglio e pietra. Konrad Meit di Worms, intorno al 1480-1550. Peter Floetner, intorno al 1490-1546, Norimberga. Hans Schwarz, medagliere, Augusta. Hans Krumper, intorno al 1570-1634: sculture in bronzo presso la corte di Monaco. Jörg Zuern: Altare maggiore di Überlingen, 1613-19 (ampliamento della stretta tavolata d'altare gotico). Ludwig Münstermann, intorno al 1575-1638: rappresentante di un espressivo manierismo religioso. Nella pittura fiorisce l'arte del ritratto. Eminente maestro della
prima metà del secolo è Hans Holbein il Giovane (Augusta 1497-98, Londra 1541). Il creatore tedesco di paesaggi ideali, che egli spesso ravviva con piccole figure religiose ornamentali, è Adam Elsheimer di Francoforte (1578-1610).
L'età del barocco e specialmente del rococò abbraccia ancora una volta in G. tutte le forze creative in un grandioso spiegamento. Nel sec. XVIII si giunge nuovamente alla fusione di tutte le arti come nella fucina medievale, giacché pittura del soffitto, altari e plastici, lavori d'intaglio e stuccature servono solo a completare l'opera dell'architetto. Johann Bernhard Fischer von Erlach (1656-1723), Lukas von Hildebrandt (Vienna, 1668-1745), Christoph Dientzenhofer (Praga, 1689-1751), scuola architettonica di Vorarlberg con Caspar Mosbrugger, Franz Beer e Peter Thumb. In Baviera: Cosmas Damian (1686-1739) ed Egid Quirin Asam (1692-1750); Dominikus Zimmermann (1685-1766); Johann Michel Fischer (1691-1766), Johann Balthasar Neumann (1687-1753), Franz Baehr: Frauenkirche a Dresda (1726-38, costruzione centrale protestante con tribune). Anche per la plastica e la pittura il centro di gravità è nella G. meridionale. Johann Meinrad Guggenbichler (Salzkammergut, 1649-1723), Balthasar Permoser (1651-1733), Georg Raphael Donner (Vienna, 1693-1741), Paul Eggel (Mannheim, 1691-1752), Egid Quirin Asam, Johann Baptist Straub (Monaco, 1704-84), Ignaz Günther (Monaco 1725-1775), Joseph Anton Feuchtmayer (Bodensee, 1696-1770). La pittura religiosa del sec. XVII culmina nelle visioni patetiche dei martiri e nelle figurazioni sacre dello slesiano Michael Willmann (1630-1706). Nel sec. XVIII trionfa la pittura del soffitto: Cosmas Damian Asam, Franz Anton Maulbertsch (1724-96, Austria).
Il romanticismo tenta di esprimere con entusiasmo sentimentale la sua ansia di rinnovamento e di purezza nello stile orientandosi verso gli antichi maestri. Karl Friedrich Schinkel costruisce, nel 1824-28, la Werdersche Kirche a Berlino in forme gotiche. I Nazareni (Karl Friedrich Overbeck, Peter von Cornelius, Julius Schnorr von Carolsfeld) vogliono rinnovare la pittura religiosa ispirandosi a Raffaello. Ma solo Caspar David Friedrich (1774-1840) riesce a fare qualche cosa di nuovo con i suoi paesaggi: allegorie piene di sentimento religioso. Il sec. XIX sul terreno dell'arte cristiana non ha apportato reali contributi. Nell'età contemporanea architetti come Hans Bartning e Dominikus Boehm si occupano della nuova architettura cristiana. Gli scultori Ernst Barlach e Gerhard Marcks, il pittore Emil Nolde hanno raffigurato gli antichi motivi cristiani nello spirito del XX sec.
Btm.: A. Goldschmidt, Die Elfenbeinskalpturen aus der Zeit der Karolinger und der sächsischen Kaiser, 4 voll., Berlino

(fot. Museo nazionale, Norimberga)
VII. ORDINAMENTO SCOLASTICO.
Sconfitto il razionalsocialismo hitleriano è caduta anche la riforma scolastica di Ernst Krieck, Alfred Baemler e di Rosenberg che era basata sulla Gleichhaltung e sulla Gleichschaltung. Da quel giorno la scuola tedesca cerca di orientarsi verso la democrazia e cerca di consolidarsi. La strada è difficile perché mancano i pedagogisti tedeschi pronti ad affrontare da soli una nuova riforma della vita scolastica tedesca. Qualsiasi consiglio od imposizione nel campo educativo incontra sin dal 1945 la diffidenza non solo degli intellettuali ma anche degli stessi genitori degli scolari. La retorica politica scredita nei singoli «Länder» anche i mi-
gliori progetti di riforma proposti dalle autorità non tedesche. I progetti di riforme dei governi dei singoli «Länder» sono invece ispirati alle riforme scolastiche tedesche che si sono susseguite dall'anno 1871 all'avvento di Hitler. Ogni «Land» è una entità a sé e la aspirazione unitaria del popolo tedesco resta così insoddisfatta. Anche le idee sulla funzione della Chiesa, della religione e della famiglia nell'educazione non sono chiare nonostante il rispetto che hanno oggi in G. occidentale per gli artt. 4-9 del Concordato concluso fra la Chiesa e lo Stato nell'anno 1925. Lo spirito della Repubblica di Weimar (1918-33) è invece vivo negli uomini politici della G. di oggi. Come allora così anche oggi, la corrente conservatrice si batte per l'individualismo nazionalista militarmente disciplinato e trova le proprie roccaforti sia nelle università che nei circoli ex-militari. Le altre correnti politiche e fra di esse una parte degli uomini del Partito cattolico cercano invece vie nuove e non si soddisfano di un semplice rinnovamento della riforma scolastica weimariana legata ai nomi di Wilhelm Dilthey, Eduard Spranger, Theodor Litt, C. H. Becker e Hans Richert. La riforma a cui essi aspirano deve essere basata sul maestro democratico che non ha mai appartenuto al nazismo. I corsi democratici istituiti per i maestri nazisti non hanno soddisfatto le loro aspettative; perciò è stato istituito un nuovo tipo di scuole superiori di pedagogia. In queste il futuro maestro deve apprendere l'arte educativa per saper sviluppare organicamente le forze intellettuali negli scolari, per sapere condurre la gioventù nel timore di Dio, alla maturità spirituale, morale e politica.
L'istruzione religiosa viene regolata dal Concordato 1925, artt. 4-9, ed è obbligatoria in tutte le scuole inferiori e libera nelle scuole superiori. I docenti di teologia e tutti coloro che hanno cura della vita spirituale degli scolari vengono nominati d'accordo con la Chiesa in base alla legge del 1949, § 12. L'istruzione scolastica (legge 1948) è obbligatoria dai 6 ai 18 anni d'età ed è gratuita.
I tipi di scuola sono i seguenti: i giardini d'infanzia, scuole elementari inferiori e superiori, scuole postelementari, scuole medie, licei-ginnasi, scuole tecniche,
scuole agricole, istituti superiori popolari e le università. Le Università storiche sono le seguenti: Altdorf-Norimberga (1575), Bamberga (1648), Berlino (1809), Bonn (1777), Breslavia (1702), Colonia (1388), Dillingen-Augsburg (1554), Duisburg (1655), Erfurt (1379), Erlangen (1743), Francoforte sull'Odra (1506), Friburgo in Br. (1455), Fulda (1734), Giessen (1607), Gottinga (1737), Greifswald (1456), Halle (1694), Heidelberg (1385), Helmstaedt (1571), Herborn (1584), Jena (1558), Ingolstadt (1459), Marburg (1527), Kiel (1665), Königsberg (1544), Landshut (1802), Lipsia (1409), Monaco (1472), Münster (1631), Osnabrück (1630), Paderborn (1615), Rinteln (1621), Rostock (1419), Stoccarda (1775), Tubinga (1477), Wittenberg (1502), Würzburg (1582). Esistono inoltre 10 politecnici, 2 alte scuole di veterinaria, 3 alte scuole di agricoltura, 3 alte scuole di foreste, 5 accademie commerciali, 8 accademie pedagogiche, 2 accademie mediche, 14 accademie di musica e di belle arti e 10 accademie di musica.
La istruzione del clero cattolico si svolge in 21 collegi, in 5 seminari-collegi, in 30 seminari minori e in 35 seminari maggiori. - Vedi tavv. VIII-XII.